Con il 57, 10 per cento (306.840 voti) Massimilano Fedriga è il nuovo governatore del Friuli Venezia Giulia. Una vittoria tonda, netta, indiscutibile.

Il candidato del PD Bolzonello raccoglie un magro 26,83 per cento (144.182 voti) e il grillino Morgera (un ex A.N….) deve accontentarsi di un magro 11,67 (62.716 voti). Per i dem la sconfitta è bruciante. Nella scorsa legislatura regionale Bolzanello era il vice della pessima Serracchiani (fortunosamente parcheggiatasi a Roma lo scorso 4 marzo) e appariva come il “volto presentabile” della sinistra. Conclusione: un disastro pieno. Ma ancor peggiori sono i risultati dei pentastellati, la loro lista ha raggranellato un mesto 7,06 per cento (29.785 voti), ovvero 32.931 voti in meno del candidato presidente.

In casa del centrodestra si festeggia ma a brindare sono soprattutto i leghisti che hanno totalizzato un ottimo 34,94 per cento (147.316 voti) a cui va aggiunto il 6,30 (29.785 voti) della lista Fedriga presidente. Forza Italia si consola con un 12,07 per cento (50.894 voti); poca roba rispetto ai fasti del passato ma superiore alle lugubri previsioni della vigilia. Fratelli d’Italia con il 5,47 per cento (23.052 voti) consolida il risultato delle politiche ma non sfonda e alle comunali di Udine (altro successo salviniano) si schianta al 2,61 per cento. Al netto dell’effetto Fedriga, che ha calamitato gli elettori sulle liste leghiste, il dato va analizzato con freddezza e serenità, senza scaricare responsabilità sul personale politico locale — generoso e di qualità —ma riflettendo sui limiti strutturali di un progetto politico ancora incompiuto. Buon lavoro.