L’Unione degli Istriani di Trieste promuove una raccolta di firme a sostegno della mozione contro il negazionismo (e riduzionismo) delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata, approvata dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 26 marzo, con la sola astenzione dei membri del PD.

È ora attiva la seguente casella di posta elettronica mozione.negazionismo.fvg@unioneistriani.eu tramite la quale inviare il sostegno attraverso internet.

Rispetto alla polemica ancora vivace, scatenata e fomentata per la presenza, nella premessa del documento approvato, della citazione del vademecum dell’IRSREC che lo storico Raoul Pupo, nei giorni scorsi, ha confermato pubblicamente essere “aperto”, ovvero “modificabile” e “migliorabile” – annotazione, questa, che l’Unione degli Istriani apprezza – il presidente Massimiliano Lacota dichiara quanto segue:

“Se tutto il problema sta nella premessa che riguarda l’IRSREC, contenuta nella mozione approvata, allora è tanto più evidente che si tratta di un pretesto, perchè tutta la questione si risolve nella fase esecutiva del provvedimento, la cui attuazione spetta alla Giunta Regionale ed al presidente Fedriga”. “Ciò vuol dire” sottolinea Lacota “che nell’attuare ciò che la mozione prevede, semplicemente si potrà non tenere conto di quel passaggio che riguarda specificatamente l’IRSREC”.

“Il provvedimento licenziato dal Consiglio Regionale ” conclude Lacota “non lede alcun diritto a chicchessia e non limita nè la libertà di negazionisti e riduzionisti, che possono liberamente continuare a diffondere le loro tesi, ne ad associazioni oppure enti, anche se ideologicamente caratterizzati. Una censura, di qualunque tipo, non potrebbe essere accettata da una organizzazione garantista e liberale come l’Unione degli Istriani. Certamente, c’è un fatto inedito e necessario, da tempo atteso: coloro che falsificano la storia con tesi negazioniste e riduzioniste, non potranno più farlo coi soldi dei contributi della Regione Friuli Venezia Giulia. Finalmente!”.

IL TESTO DA SOTTOSCRIVERE È IL SEGUENTE:

“Io sottoscritto (oppure noi sottoscritti) sostengo (oppure sosteniamo) la petizione n. 50/2019, approvata dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia in data 26.3.2019, che impegna la Giunta Regionale e l’Assessore competente ad adottare quanto prima, e comunque entro il 2019, tutte le misure adeguate a sospendere ogni contributo finanziario o di altra natura a soggetti che in qualsiasi modo o mezzo concorrano a sostenere azioni volte a non accettare, sminuire o negare le vicende storiche legate a foibe ed esodo”.

Vanno indicati il nome, cognome, la città di residenza e la professione /ruolo pubblico ed un eventuale recapito telefonico. I dati forniti verranno trattati nel rispetto delle norme comunitarie ed italiane che disciplinano il diritto alla privacy, ed utilizzati esclusivamente ai fini della pratica in questione.