Non dilunghiamoci sulla clausola antifascista del sindaco Federico Pizzarotti. È tanto lampante che sia stato volgare, osceno, maligno, orripilante specificare (e insistendo, in tanti punti), ai moduli del comune di Parma per i bonus spesa, che il richiedente doveva rinnegare movimenti, tendenze, idee fasciste o affini. O sei democratico, o non hai diritto di essere aiutato, se non hai da mangiare.

Federico Pizzarotti è diventato sindaco col Movimento Cinque Stelle, e si è candidato europarlamentare (non eletto) con +Europa: i due partiti più nocivi d’Italia, quelli che più sbandierano la mancanza di cultura politica, di senso civico, di attaccamento alle sorti e al bene della nazione.

Mentre Pizzarotti pretende di stabilire quali cittadini in difficoltà vadano aiutati e quali debbano crepare di fame, alcuni delle organizzazioni contro le quali la clausola è diretta si danno da fare per aiutare.

Non dilunghiamoci su Pizzarotti, pensiamo piuttosto ai ragazzi che in questi giorni portano pacchi alimentari a famiglie rimaste isolate in quarantena.

Loro sono in grado di spiegare al sindaco Pizzarotti chi fosse Federico II – il “puer Apuliae”, non il flautista prussiano. Quel Federico II, nato a Jesi, che secondo il sindaco “antifa” era svedese, e non svevo – si pensi all’imbarazzante episodio dello scorso febbraio, quando in una sala comunale parmense il sindaco non trovò nulla da ridire, nello scoprire al pubblico una targa in ricordo dell’assedio in cui la sua città respinse le forze dell’imperatore… di Svezia.

Il sindaco Pizzarotti, prima di stabilire chi abbia diritto a un aiuto e chi no, pensi che ci sono movimenti con militanti dotati di una formazione politica che lui e i suoi partiti non hanno mai avuto; militanti che soccorrono i cittadini in difficoltà. Pensi che Federico II di Svevia è ricordato come lo “stupor mundi”. Lui, il Pizzarotti, sarà ricordato come il sindaco che in un evento per Parma capitale della cultura 2020, trasformò il grande svevo… in svedese; come il sindaco secondo il quale le altrui idee politiche sono un valido motivo per l’omissione di soccorso.