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“C’è da spostare una macchina”. Era il tormentone, parecchi anni addietro, di una canzoncina di Francesco Salvi. Ora, da spostare, ci sono i lavoratori. E che sarà mai? Se si sposta un’auto si può farlo anche con le persone. Oddio, per parcheggiare un’auto laddove non crei disturbo bastano pochi metri. Per le persone si tratta di km, di tanti km. Con criteri e sensibilità differenti. Ferrero, sì, quella della Nutella, ha deciso di chiudere gli uffici di Pino Torinese e assorbire gli oltre 300 dipendenti nella struttura di Alba. Sono decine di km, ma la trasferta può essere affrontata. Anche perché Ferrero ha convinto le ferrovie ad elettrificare la linea da Bra sino ad Alba ed i lavoratori in arrivo da Torino potranno dunque raggiungere lo stabilimento anche in treno. Non male, soprattutto in caso di neve o maltempo.

Lavazza, invece, ha deciso di chiudere lo stabilimento di Verrès, all’imbocco della Valle d’Aosta. E dove ha proposto di accogliere i lavoratori? Non a Torino, perché sarebbe stato troppo comodo – nonostante una linea ferroviaria che garantisce tempi di percorrenza superiori a quelli tra le due guerre – ma a Gattinara, in provincia di Vercelli.  Impossibile da raggiungere per chi fa il pendolare. Dunque o ci si rassegna a trasferirsi o si rinuncia al lavoro. Lo stesso vale per i dipendenti della Bistefani. Lo stabilimento di Casale Monferrato (in Piemonte) chiude e la Bauli, che ha acquistato la Bistefani, offre l’opportunità di trasferirsi a Verona. O ci si trasferisce o si resta disoccupati.

E’ la globalizzazione, bellezza. E non conta nulla se hai genitori anziani da accudire e che non possono essere lasciati soli. Non conta nulla se hai figli con storie d’amore da abbandonare per seguire i genitori. Non conta nulla se hai un marito od una moglie che hanno il loro lavoro nella città che sei costretto ad abbandonare. I legami affettivi sono un retaggio del passato. Nessuno ti ha obbligato a mettere al mondo dei figli. Dunque o decidi di fare il padre o la madre, oppure segui il lavoro dove l’azienda vuole. Una società liquida e che, per i giovani, diventerà gassosa. Spostati di continuo, obbligati di continuo a reinventarsi relazioni sociali, amicali, amorose. Poi qualcuno si lamenta se le famiglie si sfasciano o non si creano neppure. Quanto alla natalità, meglio metterci una pietra sopra. Non è prevista dai progetti aziendali.