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E’ uscito nelle sale cinematografiche con un’appendice velenosa il film “Ustica” del regista Renzo Martinelli. La scelta di inserire nella trama della storia del disastro dell’aereo Itavia un personaggio politico di nome Fragalà, attivo nel depistare le indagini sulle cause della strage ha suscitato un’ondata di indignazione. La tesi della buona fede e dell’omonimia casuale non regge in virtù di una pregressa polemica tra il deputato di An barbaramente ucciso da mani criminali e il regista Renzo Martinelli risalente al tempo del film ‘Piazza delle Cinque Lune’.

In quella occasione l’on. Enzo Fragalà contestò la ricostruzione, a suo dire fantasiosa, della regia statunitense dietro il rapimento e l’uccisione dello statista democristiano Aldo Moro. La scelta di Martinelli è stata quindi subito stigmatizzata e contestata da tutto il mondo politico. Oggi è il coordinatore regionale  di Fratelli d’Italia Giampiero Cannella, ex collega parlamentare di Fragalà nella Commissione d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi, a chiedere l’intervento duro della Regione.

“Appare inverosimile che l’omonimia tra un personaggio politico del film ‘Ustica’, cinico ed ambiguo, dai tratti fortemente negativi e l’on. Enzo Fragalà sia del tutto casuale e frutto della fantasia del regista o degli autori. La storia dell’antica polemica lascia il sapore amaro di una sciacallesca vendetta post-mortem nei confronti di un esponente politico che, al di là delle posizioni politiche e per ammissione anche dei suoi avversari ha sempre onorato con competenza e correttezza la carriera professionale e il suo mandato parlamentare – ha attaccato Cannella – . Non si può far passare sotto silenzio il gesto infamante che sfregia la memoria di un uomo strappato all’amore dei suoi cari da mani assassine in circostanze ancora da chiarire. Ci attendiamo – ha affermato l’esponente di Fratelli d’Italia – da Rosario Crocetta una ferma e forte presa di posizione nei confronti del regista Martinelli, dal momento che la Regione Sicilia ha contribuito alla realizzazione del film evidentemente senza accorgersi del velenoso e odioso particolare. Un atto di verità e uno scatto di dignità sono dovuti per la storia personale e politica di Enzo Fragalà “.