Religione censurata alla scuola Ragusa Moleti di Palermo dove l’autorità scolastica ha vietato la preghiera in classe. La sconcertante decisione ha lasciato interdetti i genitori degli alunni che frequentano la scuola.

“Papà, lo sai? Oggi la maestra non mi ha fatto dire la preghierina prima della merenda” – ha detto una bimba all’uscita dalla scuola frequentata da bimbi che vanno dai 3 ai 10 anni. A quanto sembra la brillante idea è stata del dirigente scolastico Nicolò La Rocca, il quale ha vietato, diramando stamani una circolare agli insegnanti, che vengano recitate preghiere durante l’orario scolastico e anche durante l’ora di religione nell’istituto.

Al suono della campanella, alcuni docenti non parlavano d’altro, tra lo stupore degli ignari genitori che chiedevano informazioni su quanto accaduto ai propri figli. Ma non tutto il corpo insegnante ha apprezzato la bizzarra decisione di La Rocca, anzi. Un docente ha tenuto a precisare che la scelta del dirigente è stata assunta senza che siano stati consultati gli organismi scolastici.

La censura religiosa di La Rocca, peraltro, non si è limitata al “Padre Nostro”. Il dirigente scolastico ha disposto la rimozione di tutte le immagini sacre dal plesso centrale e anche dalle due succursali.

“Mamma, la maestra di religione oggi ci ha detto che non potevamo fare la preghiera” – ha raccontato perplesso, secondo quanto riferisce l’Ansa, un bambino di dieci anni che frequenta la quinta elementare.