Claudio Palmulli è un ragazzo disabile dalla nascita, atleta paralimpico che gira l’Italia per presentare il suo libro e raccogliere così i fondi per acquistare una handbike con la quale coronare un sogno: correre la maratona di New York. Una storia come tante, di quelle che finiscono spesso in prima pagina sui rotocalchi nazionali per il coraggio dimostrato. Ma non è questo il nostro caso. Perché Claudio è un militante di CasaPound. E la censura, firmata Partito Democratico, non perdona.

Succede così che a Pesaro, dove “Il Vento sulle Braccia” – questo il titolo del libro – doveva essere presentato il prossimo 16 dicembre, senza troppi giri di parole il comune (guidato dal giovane e rampante Matteo Ricci, di stretta osservanza renziana) ha impedito lo svolgersi dell’evento. Nonostante la locale sezione di CasaPound abbia seguito l’iter previsto per l’utilizzo della sala circoscrizionale, infatti, “siamo stati contattati da un’impiegata comunale che ci ha comunicato l’intenzione dell’ amministrazione di impedire con ogni mezzo la presentazione del libro di Claudio nella sala circoscrizionale – spiega in una nota il responsabile cittadino del movimento, Christiano Demontis – anche a fronte della mancanza oggettiva di motivazioni per farlo”.

“Siamo costernati di fronte all’abuso perpetrato non solo nei nostri confronti, ma soprattutto nei confronti di Claudio che con entusiasmo portava a Pesaro la testimonianza di una vita non segnata dal fatalismo, ma dalla voglia di reagire alla disabilità diventando maratoneta. Un messaggio positivo e costruttivo, il suo, messo a tacere dall’arroganza e dal pregiudizio di un’amministrazione faziosa”, ha proseguito Demontis, denunciando il tentativo “di soffocare nella sterile polemica e nel peloso pregiudizio ogni velleità democratica, arrivando persino a ridurre al silenzio la storia di un riscatto dalla dura condizione di disabilità“.