Il senatore Razzi non delude mai. Ospite de “La Zanzara”, su Radio24, il bizzarro parlamentare ha affrontato con spavalderia temi irti e (per lui) terribilmente complicati. Qualche perlina: “Caro Raffaele, te lo dico da amico: segui i consigli del grande Silvio e fatte nu poco li cazzi tuoi“. E’ lo spassionato consiglio che il senatore Antonio Razzi, riserva a Raffaele Fitto, dopo i recenti dissidi all’interno di Forza Italia.

Antonio non ha dubbi ma solo certezze. Assolute. Inossidabili. I suoi riferimenti sono ineccepibili:  “Noi abbiamo un capo solo e assoluto, Berlusconi ci è stato mandato dal Signore giù in terra per guidarci sulla strada giusta. Gli altri ci portano sulle brutte strade. Silvio è come Gesù Cristo, lui ci porta sempre al bene, lui è un genio ed è anche superiore a Kim Jong-un“.

Già la Corea del Nord, la grande passione del nostro Antonio. Ormai convinto delle sue doti diplomatiche e geopolitiche il buon Razzi ha rivolto gli auguri di pronta guarigione al satrapo coreano, che di recente si è fratturato le caviglie. Un attentato  alla pace del mondo, poichè  “Il popolo della Corea settentrionale ha bisogno di lui, spero si rimetta presto per il bene del Paese” – sottolinea il senatore abruzzese – “Fargli una visita in ospedale? Questo non credo”.
La fede nel dittatore asiatico è a prova di bomba (atomica). I dissidenti sono solo “malagente”. Il peggiore è il povero Shin Dong-hyuk, autore del libro “Camp14″ e intervistato nei giorni scorsi dal Corriere della Sera dopo la sua esperienza in un lager: “I lager non esistono, questo mi sa che si vuole fare i soldi alle spalle della gente. Ma quando mai ha fotografato un lager? Purtroppo la gente abbocca e lui vende i libri. Questo mi sa che s’è imparato la furbizia, ma io il suo libro non lo compro. Ma mi faccia il piacere, come dice Totò. Tutto inventato” – continua – “I lager c’erano negli anni Quaranta nella Germania e nella Polonia, ma dove sono oggi questi lager? Lì non c’è”. Bene così. Aspettiamo la prossima puntata.