Lunedì 23, Formigli, più che “Piazza pulita”, ha condotto una seduta spiritica: evocato e’ apparso Claudio Signorile, già numero due del Partito Socialista di Bettino Craxi e ministro non compianto dei trasporti negli anni ottanta, quando scomparve avvolto dalle famigerate “lenzuola d’oro” delle FF.SS. Come in un gioco di prestigio.
Il desso, con la supponenza dell’intellettuale abusivo, ha spiegato che non esistono i corrotti, ma la corruzione. C ‘è dunque l’opera, ma non gli autori. Per la contraddizion che non consente, direbbe Dante, se c’è l’effetto c’è la causa; se c’è il quadro c’è l’autore. Causa ed autore, udite udite, e’ il sistema. Ma se il sistema non è figlio della politica e della burocrazia , sarà figlio del popolo? Per un verso potrebbe esserlo, dato che il popolo vota i politici che poi scelgono gli alti burocrati. Chi si arricchisce e ruba però sono loro, non gli elettori.

In effetti Signorile detto il sottile propone una spiegazione, se non originale, consueta: la colpa e’ del Fascismo: nel dopoguerra ci fu soluzione di continuità -argomenta- sul piano istituzionale, con il passaggio dalla monarchia alla repubblica, non quella dell’apparato burocratico. Intende che non ci fu lo sterminio di tutti i pubblici impiegati, anche se molti soccombettero alle vendette partigiane ed all’epurazione? La matematica non gli suggerisce che i superstiti si sono nel frattempo comunque estinti, per l’ineluttabile trascorrere degli anni? Se non erro, ricorre il settantesimo anniversario della Repubblica democratica antifascista nata dalla Resistenza. Da un pezzo non ci può essere in servizio attivo chi sia, non dico formato, ma nato sotto il Fascismo!

Estinta non è purtroppo la razza ladrona cresciuta all’ombra dei partiti, dei sindacati, delle Regioni, tutta roba che non c’era durante il Fascismo e che nessuna inchiesta della magistratura e’ riuscita ad espiantare. Che, anzi, riemerge non nelle sedute spiritiche, ma nelle dirette televisive per spiegarci che ancora si aggira, di persona o tramite figli e nipoti, nelle stanze dei ministeri, per esempio come il figlio dello stesso Claudio Signorile, per proporre ad Incalza “un sistema di monitoraggio anticorruzione”. Ha detto letteralmente così. Che dobbiamo fare ?