Che noia ieri sera la Gruber ed il suo Otto e Mezzo! Capisco e comprendo, in questi frangenti, la difficoltà di fare informazione a tema unico, dicendo qualcosa di nuovo per scrollarsi di dosso la ripetitività dei messaggi. Ma se il nuovo deve essere l’inconcludente ed il banale, meglio parlare del tempo. O, se piove, dare la colpa al governo ladro.
La zoppicante trasmissione è partita con uno Suo frizzante proclama che, manco a dirlo, si è tradotto in un’autocelebrazione. Infatti, l’ex ragazza prodigio della RAI ha cannoneggiato affermando che Lei, quando sceglie gli ospiti, li sceglie solo per la loro credibilità e competenza. Quasi a dire che Lei, da “prima della classe per Editto Reale”, non si mischia con i giornalisti plebei che danno voce a qualunque imbecille passi a tiro di un microfono.

Tutti facilmente identificabili in funzione di tre pesantissimi e concorrenti indizi: non sono biondi, non dispongono del Suo imprimatur sul pensiero e non si chiamano Lilli Gruber. Se poi sono maschi… la pena è aumentata. Detto e fatto: la trasmissione, che manco a dirlo era imperniata sul tema virus, ospitava: la direttrice Istituto Affari Esteri, una nota senologa e psicoterapeuta, una giornalista di La Repubblica e, udite udite, Oscar Farinetti, sommo pontefice in merito alle qualità del Gorgonzola, delle friselle pugliesi e del Caviale Beluga (meno male che parlavamo di virus…).

Poi, come era ovvio in premessa, tutto è finito in politica. Per arrivare all’evidente ed adamantina dimostrazione che i cattivi sono coloro i quali Lei ha sempre indicato come cattivi. Ovvero quelli che non la pensano come Lei. Quindi, per sillogismo aristotelico, inutile prendersi la pena di pensare in proprio quando si hanno a disposizione le Sue inappellabili cogitazioni. Infatti, quando qualche scheggia impazzita si avventura a darLe torto, sboccia l’Erinni che porta seco e mozzica come un Carcharodon Carcharias. Insomma, un lampante, fulgido e mirabile esempio di equilibrio e, specialmente, di equidistanza. Virtù, fra l’altro, suggellate dal coerente particolare che, Lei stessa, è una ex parlamentare, quindi di parte. Per definizione. Tutto questo, non so perché, mi ricorda un mio amico scomparso, non molto letterato, che sosteneva: “Che brutta bestia l’ignorantità!”.