A Udine il PD, ormai votato alla sconfitta, sta cercando tutte le strade possibili per tentare di recuperare qualche consenso e creare confusione e divisioni nel popolo e nel centrodestra. L’ultima di queste è l’utilizzo di pseudo autonomisti da utilizzare come “troll” nel dibattito politico. Tanto più che il leader di questi pseudofriulanisti è il siciliano Navarria.

Il consigliere regionale Ciriani, che ha fatto notare con ironia la cosa, è stato duramente attaccato dalla sinistra. Ma a questi dico: andate in Cina, spacciatevi per nazionalisti etnici Han e vediamo se non vi ridono dietro. Se non lo fanno non ironizzaremo nemmeno noi sul “friulanismo” del sindaco di Carlino. Ad ogni modo. Da questi arriva la più ridicola delle proposte: i friulani come minoranza etnica assieme agli sloveni.

Premessa la bestialità di considerare i friulani come una minoranza, una quota panda da tutelare, quando siamo l’assoluta maggioranza della regione, bisogna capire il giochetto sotto. Dando un seggio sicuro ai “friulani” quando adesso ne abbiamo 7 al parlamento, se ne darebbe uno anche alla cosiddetta minoranza slovena senza che essa si conti. Seggio cui adesso, giustamente, non ha diritto. La minoranza slovena in realtà sono 4/5000 persone e se è per quello ci sono molti più croati e serbi, quindi se si contassero diventerebbe impossibile accogliere le loro proposte. Ma se passasse la bestialità della regione a due minoranze (friulana e slovena. Più forse quella tedesca) sì.