Non tutti i mali vengono per nuocere. Vero, purchè il male subìto, porti presto conseguenze che lo trasformino in bene. Senza ulteriori metafore, mi riferisco al caso Bocchino-Secolo d’Italia. La decisione unanime del CdA della Fondazione AN è stato un autentico MONUMENTO ALL’INOPPORTUNITA‘, ma proprio questo errore clamoroso deve essere  l’occasione buona per dirci ALCUNE VERITA’ ed affrontare SUBITO le loro conseguenze.

LA FONDAZIONE AN NON HA PIU’ ALCUN MOTIVO PER ESISTERE. Oggi,infatti,la Destra Italiana è divisa in quattro-cinque tronconi e le prospettive di ricomposizione sono INESISTENTI e probabilmente anche NON PIU’ AUSPICABILI. Dunque non ha più nemmeno senso tenerla in vita come punto di riferimento nella prospettiva di una futuribile ricomposizione della Destra stessa.

Abbiamo, per conseguenza, un considerevole patrimonio immobiliare e mobiliare bloccato ed improduttivo che non serve a nessuno, o quasi, sotto il profilo OPERATIVO e POLITICO. Diviene perciò, IMPROCRASTINABILE, porre la
la questione dello SCIOGLIMENTO DELLA FONDAZIONE E DELLA DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO, il tutto nei TEMPI PIU’
BREVI che la Legge eventualmente consenta.

Sarebbe, perciò, il caso che,QUANTO PRIMA, il CdA,POSSIBILMENTE ALLA UNANIMITA’, SOPRATTUTTO IN QUESTA OCCASIONE, dia mandato a Notai ed Avvocati di studiare la fattispecie che non è affatto semplice,nè pacifica.

Sappiamo che il tema che oggi quì affrontiamo APERTAMENTE è già da tempo oggetto di ESTESA CHIACCHIERA RISERVATA O PARA-SEGRETA  e proprio per tale motivo, voglio avvisare chi già pregusta le delizie di una trattativa da MERCATO ORTOFRUTTICOLO che, SENZA DUBBIO ALCUNO, i Giureconsulti risponderanno al quesito indicando soluzioni RIGIDE E, PER DEFINIZIONE, NON SOGGETTE A TRATTATIVE TRA LE PARTI.

Ma, al di là delle soluzioni giuridiche, ritengo sarebbe DOVEROSO e DECOROSO, quando si arrivasse alla individuazione del metodo utile allo scioglimento ed alla divisione del patrimonio, che tale fase sia gestita da persone NON DIVISIVE che, comunque, sappiamo tutti essere presenti nei vari tronconi in cui, AHINOI, ci siamo divisi.

Tale metodo, che DEVE FAR DIMENTICARE L’INCIDENTE Bocchino, deve assolutamente valere anche nel caso malaugurato in cui i Giureconsulti sconsiglino la via dello scioglimento e conseguenti,cosa che,data la confusione legislativa ormai imperante potrebbe benissimo accadere.

Poichè il CdA e l’Assemblea della Fondazione sono composti da rappresentanti dei vari tronconi in cui si è divisa An, noi di Fratelli d’Italia-AN , dobbiamo d’ora innazi e QUALI CHE SIANO GLI SVILUPPI DELLA VITA DELLA FONDAZIONE , farci portatori di un messaggio diverso. Sia che ci si divida, sia che si debba per forza rimanere insieme, certe decisioni devono essere assunte nel rispetto delle sensibilità dei milioni di Italiani che ancora seguono i destini della Destra Italiana che non possono subire altre mortificazioni, chè tali sono le scelte di persone o accordi che privilegino soggetti che hanno contribuito in modo determinante allo sconquasso della  Destra Italiana negli ultimi anni. Gli uomini del compromesso, gli uomini che uniscono anche se vengono da diverse esperienze in corso, sono sempre esistiti ed esistono anche da noi, praticamente in tutti i tronconi in cui siamo stati capaci di dividerci.

Tuttavia , la RESPONSABILITA’, sia di porre con RISOLUTEZZA il tema dello scioglimento della Fondazione, sia la necessità di regole di gestione EQUILIBRATA e RISPETTOSA di tutte le sensibilità per il tempo lungo o breve che sia che resta alla Fondazione AN , tocca INDISCUTIBILMENTE a noi di FdI-AN , per la EVIDENTE continuità, con la storia di AN e con quella del glorioso MSI e perchè FdI-AN è l’unica realtà ELETTORALMENTE ancora di un QUALCHE RILIEVO esistente a livello nazionale.

Facciamo,dunque, PRESTO, BENE e con EQUILIBRIO. Noi di Fratelli d’Italia-AN, possibilmente FORTIFICATI, da quanto appena discusso, siamo attesi da grandi sfide sul campo che conta,quello della POLITICA, che DEVE vederci protagonisti della svolta del CentroDestra ed appresso, compartecipi della RICOSTRUZIONE della nostra Nazione.