Terminata con successo l’esercitazione “Gazza Ladra”, la più importante dell’anno per il comparto delle Forze Speciali della Difesa. Le manovre avevano per tema il contrasto alla minaccia terroristica, inscenando la liberazione ed il recupero di ostaggi in territorio ostile.

Nel corso dell’esercitazione il Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) ha messo in campo l’intero spettro delle capacità del comparto. La liberazione degli ostaggi è avvenuta tramite l’infiltrazione dal mare delle Forze Speciali con l’aviolancio notturno di un battello d’assalto, l’impiego di unità cinofile e lo schieramento in profondità di un “Forward Arming and Refueling Point” (FARP) della componente elicotteristica.

A questa edizione hanno preso parte, oltre ai quattro Reparti di Incursori – 9° Reggimento d’Assalto paracadutisti “Col Moschin” dell’Esercito, Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare, 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare e il Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri – anche le unità delle Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito: 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger e 185° Reggimento Acquisitori Obiettivi.

Le attività di volo sono state supportate da assetti ed equipaggi orientati alle operazioni speciali, provenienti dal 3° Reggimento Elicotteri Operazioni Speciali dell’Esercito, dal Reparto Eliassalto della Marina Militare, dal 9° Stormo e da velivoli della 46° Brigata Aerea dell’Aeronautica.

 

Fonte Stato Maggiore Difesa