François Hollande è sempre più preoccupato. Oltre ai suoi noti problemi affettivi e sentimentali (Valerie Trieweiler  è appena fuggita in India maledicendo il momento in cui lo ha incontrato…), il presidente socialista deve fare anche i conti con i numeri. Impietosi. L’ultimo sondaggio commissionato all società YouGov conferma il sorpasso del Front National sul Partito Socialista per le elezioni europee.  Marine Le Pen sale così al primo posto davanti all’UMP, i postgollisti ormai orfani dell’acciaccato Sarkozy. I dati di  YouGov sono chiari: nelle intenzioni dei francesi il Front raccoglie il 19% dei voti, solo un punto dietro, l’UMP (18%). Il Partito Socialista di Hollande arranca al 15% dei voti, alla pari del Fronte di Sinistra, una stramba coalizione di ex comunisti, ultrà e pseudo ambientalisti.

Intelligentemente Marine Le Pen mantiene un profilo basso ed evita d’impelagarsi (fu un errore del pirotecnico papà) in discussioni sul passato francese. Basta Petain e OAS, basta guerre perdute e nostalgie delle colonie perdute. Non a caso Marine rifiuta con forza anche l’etichetta di partito di estrema destra: “Questa definizione è un’arma semantica puntata contro di noi. La usano i media avversari per screditarci, per far credere che siamo settari, violenti, estremisti. Poteva forse avere un senso negli anni ’80, quando il Fn era alla destra della destra. Ma oggi? Destra e sinistra non ci sono più, l’unica discriminante è fra mondialisti e nazionalisti. Noi identifichiamo nella Nazione la struttura migliore per assicurare la sicurezza, la prosperità e l’identità di un Paese”. Più interessante, certamente, il futuro. Per la bionda signora tutte le strade sembrano aperte: “possiamo diventare benissimo il primo partito di Francia. Il che dovrebbe aprire una crisi politica imponendo la dissoluzione dell’Assemblea nazionale e la fine della moneta unica. Dopo di noi anche la Germania rinuncerà all’euro e tornerà al marco“.