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La Polonia non dimentica le lezioni del suo tragico passato e torna ad armarsi. Varsavia, sempre russofobica e assai preoccupata dall’instabilità ucraina, ha infatti rafforzato i rapporti con gli alleati occidentali: lo scorso 20 aprile è stata inaugurata a Bydgoszcz una nuova struttura di comando Nato, la NFIU (Nato Force Integration Unit) supporto logistico-informativo  in grado di coordinare un rapido schieramento di forze alleate alla frontiera orientale. Al tempo stesso i polacchi hanno richiesto all’Alleanza (o meglio agli americani) lo stanziamento di truppe e mezzi sul territorio nazionale.

In attesa di una risposta dagli occidentali, il governo ha annunciato l’acquisizione di nuovi armamenti e  la formazione della Forza di Difesa Territoriale, una milizia volontaria di 35mila operatori (provenienti dalla riserva dell’esercito) suddivisi in 17 brigate. La componente avrà compiti di controllo del territorio, degli obiettivi sensibili e delle infrastrutture.