“Non leggo libri da due anni”: la frase della ministra francese della Cultura, Fleur Pellerin, impazza sui social e solleva polemiche nel patria di  Racine, Moliere, Diderot, Voltaire, Hugo, Baudelaire, Cèline. La signora di origini sudcoreane — adottata quando era giovanissima da una famiglia francese — è famosa per le sue minigonne vertiginose, il look aggressivo e, soprattutto, per la fedeltà all’infedelissimo François Hollande, il godereccio inquilino dell’Eliseo. Nonostante la sua nota capricciosità (la Pellerin è celebre per le terribili liti con cui ha strappato ai colleghi gli uffici migliori e i collaboratori meno incapaci…),  l’allegro presidente  all’ultimo rimpasto ministeriale ha voluto ad ogni costo nominarla al dicastero della cultura.

«Ammetto senza alcun problema che non ho tempo di leggere da due anni – ha detto la ministra in un’intervista alla tv privata Canal plus – Leggo molte note di lavoro, lanci d’agenzia e testi di legge. Ma non leggo molto altro». Boom…. Non paga la Pellerin ha ammesso di non conoscere il lavoro di Patrick Modiano, lo scrittore francese che ha appena vinto il Nobel di Letteratura. Tuttavia, lo scorso 9 ottobre la neo ministra  aveva salutato l’assegnazione del Nobel come «un giorno felice per la letteratura francese». «Mancava solo quest’ultima consacrazione a Patrick Modiano – aveva detto – che rappresenta agli occhi del mondo la vitalità e la buona salute della nostra letteratura». Insomma, una figura barbina che abbassa ulteriormente il già basso gradimento del governo socialista.

 «E’ triste, mi fa pena, un ministro della Cultura deve conoscere la letteratura, foss’anche solo per dovere politico – ha osservato lo scrittore Tahar Ben Jelloun —. Non è possibile che non sappia citare un solo libro di Modiano. E’ vergognoso. Trovo tutto ciò è deplorevole ma d’altronde viviamo in un’epoca in cui la cultura è calpestata». Siamo d’accordo.