Putin sta attraversando un momento di difficolt√† sullo scenario internazionale, ma per fortuna del capo del Cremlino ci sono sempre le Trumpate a migliorare la situazione. Il presidente americano √® andato in Arabia Saudita a vendere montagne di armi e ha scatenato il fronte sunnita contro il sunnita Qatar e contro l’Iran sciita, additando Teheran al mondo come il nemico principale. E, guarda la coincidenza, l’Isis ha subito provveduto a colpire Teheran, tanto per evidenziare da chi prende ordini.
Ora Trump sta tentando di fare marcia indietro sul Qatar, dove gli Stati Uniti hanno basi militari fondamentali. In cambio il presidente americano chiede “solo” la rottura dei rapporti con l’Iran. Peccato che Qatar e Iran abbiano appena iniziato a lavorare insieme per lo sfruttamento di un mega giacimento di gas. E in tutto questo scenario riemerge Putin. Che, in Siria, stava cercando di allentare i rapporti con Teheran in nome di una spartizione del mondo con Washington.
Invece, dopo l’attentato, Putin si √® precipitato a solidarizzare con il governo iraniano. Infastidito anche dai nuovi attacchi criminali degli USA ed alleati vari contro le truppe regolari siriane, con decine di morti di cui nessuno ha parlato.
In Siria, inoltre, si stava sfaldando la precaria alleanza tra Russia e Turchia che stava tornando sotto l’ala americana. Invece, dopo le minacce saudite contro il Qatar, Erdogan ha offerto proprio al disarmato Qatar l’invio dei soldati turchi per proteggere l’emirato da eventuali aggressioni saudite. Cos√¨ la Turchia, grazie alle Trumpate, si √® ritrovata dalla stessa parte dello schieramento con la Russia e con lo storico rivale iraniano.
Un gioco pericoloso, quello di Trump. D’altronde i miliardi non garantiscono la capacit√† di comprendere il mondo. Cos√¨ come, in Italia, un incarico da ministro dell’Istruzione non tutela dall’ignoranza. Almeno evitiamo di stupirci se, con questa classe politica, veniamo esclusi da ogni iniziativa di livello internazionale.