th-8

 

Ho un sogno. Sogno che il giorno dopo l’ultima “calamità naturale” non vengano più costruiti ospedali e scuole di carta, perché così si guadagna di più…; che su tali costruzioni vengano effettuati i più severi controlli di agibilità, a scadenza fissa; che non vengano concessi permessi di edificabilità dove capita, semplicemente perché si è “unta” la persona “giusta”, ma si rispettino le norme corrette, che pure esistono; che dopo la fase del “cuore in mano” e del “siamo tutti solidali”, noiosissima ma comprensibile, si passi a quella della rigida applicazione delle leggi, evitando di sostituire la fase de “il cuore in mano” con quella del portafoglio in mano, di chi deve pagare “la stecca” e chi incassarla.

Che dalla fase dei piagnoni e delle prefiche, oggi in fantasmagorica attività, si passi a quella del rispetto delle leggi, altrimenti resterà sempre il sospetto, per me fortissimo, che la prima serva solo a stendere un velo pietoso sulla seconda, in attesa – ovviamente – che tutto si normalizzi e che la seconda possa essere ripresa a tutta forza, tanto passeranno almeno cinque anni e mezzo prima della prossima calamità “naturale”…