Papa Francesco a Manila difronte a 7 milioni di fedeli ha predicato l’elogio della famiglia richiamando poi il mondo intero ad una maggior sensibilità verso i bambini.

Quasi in contemporanea in Regione Lombardia un convegno sulla famiglia subiva uno spudorato linciaggio mediatico da parte del Corriere della Sera e naturalmente di Repubblica con argomentazioni talmente grossolanamente false da rasentare il ridicolo.

Mentre qualche migliaio di partecipanti entravano nell’auditorium, in una piazzetta antistante qualche centinaio di soliti antagonisti accompagnati da dirigenti del PD, travestiti per l’occasione da militanti gay, inscenavano sotto l’occhio amorevole dell’Assessore Majorino una buffa sceneggiata creando un’inevitabile effetto di compatimento.

Durante tutta la durata del convegno le riflessioni degli oratori hanno ricalcato quasi ritualmente le parole del Santo Padre sulla fatica d’essere madri e padri di questi tempi additando nella voracità del fisco la causa principale delle difficoltà che pesano come macigni sulle famiglie.

Concetti ineccepibili tranne che per gli zerbini al servizio della casta sinistra al potere scatenati in una ridda isterica con dissertazioni da postribolo infarcite da accuse di omofobia.

Senza dubbio se al posto di madre e padre si fossero usati termini come genitore uno e genitore due tutta questa surreale caccia alle streghe non ci sarebbe stata.

In serata ecco il colpo di scena che svelava molte cose: con lo sguardo umido e la voce rotta dall’emozione il Sindaco Pisapia annunciava d’essere stato indagato per aver ratificato una dozzina di nozze tra coppie omosessuali.

Mortificato nella sua dignità di amministratore pubblico si era di fatto elevato a vittima sacrificale per il bene dei diversi.

Peccato che il giorno successivo un’imbarazzata smentita della Procura milanese sbugiardasse il Pisa escludendo ogni ipotesi di suo coinvolgimento che per altro aveva già lasciato sgomenti i suoi appassionati sostenitori.

Per farla breve il buon Giuliano, a nostro parere, s’era inventato un’ennesima balla frutto di sue deduzioni nel goffo tentativo d’ingraziarsi le simpatie di quella gaia manifestazione.

A questo punto vale la pena porsi per l’ennesima volta questa domanda: può un Sindaco mentire sistematicamente ai suoi concittadini?

Possono due giornali come il Corriere e la Repubblica stravolgere la verità per assecondare i suoi vaneggiamenti? Ebbene la risposta è purtroppo si, è possibile!

Anzi quasi un’abitudine ormai consolidata visto che di balle ormai il Pisa in questi anni ne ha sparate in una quantità sufficiente per essere rispedito il prima possibile in via Podgora!

Il fatto è che Milano è da tempo entrata in un letargo contagioso che anche quando sale l’indignazione, il giorno successivo tutto viene rimosso concedendo a questa farsesca classe dirigente di sinistra qualche ciambella di salvataggio in grado di evitare un annegamento certo e definitivo.

Ora cara Gente di Milano se prima pioveva, ora grandina forte e se non apriamo per tempo gli ombrelli finiremo inzuppati fradici e sarà solo esclusivamente colpa nostra.

Quando una riflessione sula famiglia viene tacciata di omofobia allora tutto è possibile anche che, prima o poi, il Pisa ne dica una giusta!