L’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, tra le numerose pubblicazioni presentate nell’arco dell’anno centenario, appena chiuso, della Prima guerra mondiale, ha sottoposto alla nostra attenzione una da apprezzare e da considerare per due precisi connotati, utili per gli studi sul periodo, ancora e non poco da approfondire e non certo da abbandonare.

   Il volume, nelle sue 238 pagine, elegante e allo stesso tempo sobrio, ha questo titolo Le vittorie del Piave. Dalle pubblicazioni del Comando Supremo e del Ministero della Guerra (1918 – 1923).

   E’ articolato in 6 capitoli. Nel primo viene ripercorsa la produzione editoriale militare sugli eventi bellici, nel secondo e nel terzo sono ridisegnate le vicende delle più impegnative battaglie successive al dramma di Caporetto ( Piave e Vittorio Veneto), preludio dell’esaltante conclusione. Il quarto è riservato ad una traduzione in inglese di una relazione su Vittorio Veneto. Il quinto ripercorre nei bollettini ufficiali italiani ed austriaci l’epilogo dell’ottobre – novembre 1918. L’ultimo riguarda l’armistizio di Villa Giusti, con un sunto estratto dalla pubblicazione L’Italia e la fine della guerra, curata nel settembre 1923 dal colonnello Adriano Alberti.

   Opportunamente viene sottolineato che le battaglie del Solstizio e quella finale “siano a tutt’oggi sottostimate e sminuite dalla storiografia internazionale, non solo europea, che continua ad alimentare giudizi approssimativi sulla guerra al fronte italiano, coniugati ad una sostanziale ignoranza [solita ed abituale] della storia nazionale”.

   E’ quindi sensato l’ampliamento dell’analisi storica agli anni successivi al conflitto, con il corredo di ulteriori fatti e manifestazioni di pensiero non sempre equilibrate e quasi mai serene da parte delle Potenze occidentali.

   L’altro aspetto commendevole del lavoro dell’Ufficio Storico dell’Esercito, orgogliosa della propria tradizione vetusta (risale agli anni preunitari, piemontesi), con una produzione editoriale di oltre 700 titoli, è costituito dal carattere di fonte autentica , di rispettabile quanto informata “voce che ci giunge del passato”. Non è esagerato sostenere che d’ora in poi gli studiosi autentici, cioè seri, hanno a loro disposizione un’opera su cui riflettere.

Autori Vari

Le vittorie del Piave. Dalle pubblicazioni del Comando Supremo e del Ministero della Guerra (1918 – 1923)

Ufficio Storico SME, Roma, 2018.

Ppgg.238, euro 25.00