Sarraj ha nuovamente respinto l’aggressività di Haftar a Tripoli, riuscendo a fermare ancora una volta un’offensiva improvvisa del Generale finalizzata ad entrare definitivamente a Gharyan. Le forze di Fayez Sarraj tengono duro e resistono alla nuova offensiva dell’LNA a sud di Tripoli, contrattaccando e bombardando pesantemente le avanguardie delle forze armate di Khalifa Haftar a Wadi Al-Rabi, che in seguito alla reazione governativa, sono state costrette a ripiegare sensibilmente.


Secondo i Servizi italiani potrebbe trattarsi di una “finzione” militare dell’uomo forte della Cirenaica sulla capitale, o meglio una simulazione d’attacco tesa invece ad attaccare un altro obbiettivo. “Curiosamente”, nel corso degli scontri in corso tra gli uomini di Bengasi e quelli del GNA, una parte dei mezzi corazzati si sono sganciati dal gruppo generale per dirigersi verso Gharyan. L’aviazione militare di Tripoli, però, li ha intercettati e messi in fuga, colpendoli e disperdendoli. Intanto, tra le milizie alleate dell’LNA sembrerebbero essersi verificati degli scontri interni. I mercenari stranieri, da poco assoldati, non sarebbero stati ancora utilizzati in battaglia, poiché ritenuti addirittura inaffidabili. Haftar, inoltre, sembra avere controversie interne da risolvere. Fonti locali hanno comunicato che uno dei suoi leader, Mohammed Ashtawi, ha avuto una violenta disputa con il battaglione Tariq Ibn Ziad sulla distribuzione di munizioni scatenando una violenta rissa che ha causato anche dei morti. Tra questi ci sarebbe anche Hassan Qatnash, un trafficante di carburante e di esseri umani di Bani Walid. Lui e Ashtawi, inoltre, erano già leader di una milizia pro-Gheddafi, che si è alleata con il Generale.


Sempre secondo le fonti locali, filtrate dai Servizi, quanto sta avvenendo potrebbe minare la situazione interna al fronte “orientale” degli uomini di Bengasi, a vantaggio di Sarraj. La loro capacità di combattimento sembrerebbe diminuire. D’altronde i mercenari Janjaweed e chadiani appena arruolati nelle fila di Haftar al momento non sembrerebbero a loro volta in grado di essere risolutivi, non avendo a loro volta la fiducia e l’amalgama da parte dei fedelissimi del generale, che li tratterebbe con diffidenza. Il Governo di Tripoli saprà volgere la situazione in suo favore o sciuperà ancora una volta tutto ingessandosi come sempre intorno allo status quo?