afp_g08tn_mgthumb-interna

Ginevra. Dopo cinque anni di guerra e un durissimo negoziato Stati Uniti e Russia hanno raggiunto un accordo sulla Siria e messo a punto un piano per una collaborazione militare sul campo. John Kerry, parlando alla conferenza stampa congiunta con il collega russo, Serghiei Lavrov, ha confermato l’accordo raggiunto con Mosca e ha annunciato che la tregua inizierà al tramonto di lunedì 12 settembre, il primo giorno della festa islamica Eid al-Adha.

L’accordo è stato raggiunto dopo mesi di negoziati frenetici e quattro incontri a due – il primo del 26 agosto – e poggia in gran parte sulle capacità di persuasione che Mosca e Washington possono esercitare sui loro alleati. Lavrov ha già assicurato però che «il governo di Assad è stato informato dell’accordo ed è pronto a rispettarlo». Mentre gli Usa dovranno invitare alla collaborazione i miliziani «moderati» perché interrompano i rapporti con i qaedisti del Fronte al-Nusra e con gli altri gruppi terroristi islamici supportati da Arabia Saudita e Qatar.

Molto attenta, ovviamente, la Turchia. In un comunicato, il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu – che in serata ha parlato al telefono con Lavrov – ha precisato la necessità del cessate il fuoco e degli aiuti umanitari nell’area di Aleppo e ribadito l’impegno di Ankara per la ricerca di una soluzione politica per il Paese. Se son rose …..