Nel disinteresse del mondo prosegue feroce  la guerra nello Yemen.  Come sempre, a farne le spese sono soprattutto i bimbi. La malnutrizione giovanile ha toccato livelli mai registrati prima e in alcune aree del Paese, avvertono gli esperti, il dato è allarmante, con “quasi 100mila bambini a rischio morte”. Secondo i numeri forniti ieri dalle Nazioni Unite, in diverse zone del sud dello Yemen si sono registrati oltre mezzo milione di casi di malnutrizione acuta fra i bambini sotto i cinque anni di età. Una inchiesta, ancora in corso, nel nord (controllato dai ribelli Houthi) è destinata a fornire gli stessi risultati, fonte di “eguale preoccupazione”.

Per la Fao (organismo Onu per l’alimentazione e l’agricoltura), World Food Programme e Unicef, una crescita del 15,5% dei casi di malnutrizione grave nel gruppo preso in esame porta almeno 98mila minori “all’elevato pericolo di morte” se non riceveranno cure urgenti e cibo.

La guerra in Yemen divampata nel 2014 come conflitto interno fra governativi filo-sauditi e ribelli sciiti Houthi vicini all’Iran, degenerato nel marzo 2015 con l’intervento della coalizione araba guidata da Riyadh, ha causato oltre 10mila morti e 55mila feriti. Organismi indipendenti fissano il bilancio (a fine luglio 2018) a circa 57mila decessi.

Ad aumentare lo stato di crisi vi è anche il taglio ai programmi di aiuto, compresi quelli di emergenza alimentare per le persone in stato di necessità a causa del prosciugamento dei fondi. Dei 3,2 miliardi di dollari necessari per sopperire ai bisogni, solo 1,43 miliardi sono arrivati a destinazione, secondo i dati aggiornati a metà ottobre. Molti donatori arabi fra cui la stessa Arabia Saudita, afferma l’Onu, non hanno adempiuto ai loro obblighi.

 

Fonte Asia News