Nel silenzio o quasi dei principali media, lo scandalo di Bibbiano si allarga a macchia d’olio coinvolgendo politici, pseudoeducatori, finti benefattori. Dalle carte dei magistrati stanno emergendo non solo una serie di porcherie indicibili ma un vero e proprio “sistema” rodato e oliato negli anni. Per denunciare questa vergogna ieri notte in tutta Italia i ragazzi FEDErAZIONE sono scesi in piazza appendendo ovunque striscioni di protesta. Una bella iniziativa che condividiamio, rilanciando il loro comunicato.

«A seguito delle allucinanti notizie che stanno lentamente filtrando da Bibbiano, emerge comunque, a prescindere dalle singole responsabilita’ penali, un quadro di complicita’, omerta’, e intrecci tra soggetti istituzionali, sociali e cooperativistici, a dir poco inquietante. Si parla infatti non solo di interessi economici consumati sulla pelle di bambini e delle loro famiglie naturali, ma addirittura di moventi “ideologici” atti a dimostrare subdolamente che gli affidi alle famiglie omosessuali siano “migliori” di quelli alle famiglie tradizionali-naturali; criminalizzando e scagliandosi in particolare sulla figura del padre, peraltro vecchio cavallo di battaglia del sessantottismo.

Del resto non ci sorprendiamo affatto del coinvolgimento di partiti, servizi sociali e cooperative, tutti appartenenti al mondo della sinistra. Una sinistra che sta finanziando a tutto regime, e con i soldi pubblici, deliranti progetti di diffusione dell’ideologia gender all’interno delle scuole con gente come Saviano e Luxuria.

A tutto questo Federazione risponde con una mobilitazione da nord a sud, attraverso striscioni ed iniziative volte alla riaffermazione del sacro ed inalienabile principio della sacralita’ della Famiglia. Principio che non deve essere alterato in nessun modo, né per motivi economici, e men che meno per pseudo “rigenerazioni morali”, figlie soltanto di vizi e di capricci che pretendono diritti, i quali, invece di rafforzare la società, la indeboliscono e la distruggono.

Per questi motivi oggi scendiamo in piazza a fianco del nostro popolo, per difendere i suoi veri diritti, ovvero i diritti dei bambini e delle loro famiglie a vivere in una società sana e rispettosa di quei valori etici che rappresentano la nostra tradizione e la nostra identità. Vogliamo dunque essere avanguardia di una nuova rivoluzione etica, politica e sociale, in grado di ridare forza e dignita’ al nostro popolo».