Una denuncia della magistratura milanese confermava solo poche settimane fa che 11 persone residenti tra Milano e dintorni erano indagate per il reato di “reclutamento di tagliagole” da spedire tra la Siria e l’Iraq a combattere con l’organizzazione criminale dell’Isis.

Come da copione tutti gli 11 procacciatori di morte sono già spariti dalla circolazione.

Nessuna sorpresa per noi della redazione del Bandolo della Matassa in quanto eravamo da tempo al corrente che all’interno della composita comunità islamica locale s’aggirassero Imam e figuri legati al fondamentalismo Jihadista. Avevamo potuto, tra l’altro, visionare numerose fotografie scattate nell’area siriana dove si sviluppa più ferocemente lo scontro tra governativi e terroristi dalle quali si riconoscevano ben due soggetti entrambi residenti nel circondario milanese. Uno di questi è ritratto nell’atto di sparare alla testa di un prigioniero inginocchiato davanti a lui.

Come sapete il Comune di Milano amministrato da Pisapia da tempo si sta facendo in quattro per cercare un sito adeguato alla costruzione della prima moschea cittadina. Il compito per trovare un accordo in grado di accogliere le pretese islamiche è stato affidato al Sig. Davide Piccardo, Presidente dell’UCOI (Unione Confraternite Islamiche in Italia), tipetto che non ha mai nascosto le sue convinzioni invitando solo poco tempo fa a Milano un Imam noto per la sua vicinanza ad Al Qaida! Ma chi è il Sig. Davide Piccardo?

Figlio di un esponente dell’estremismo insurrezionalista rosso, convertitosi poi all’Islam è cresciuto nella pancia delle comunità islamiche di cui ora ne è diventato Presidente. Alle ultime elezioni comunali si era candidato nel partito del Pisa schierandosi con l’ala più oltranzista. Nelle sue esternazioni manifesta un profondo disprezzo per Israele e per tutta la comunità ebraica ma finge di sopportare gli infedeli cristiani solo per questioni di opportunità. Pisapia e compagni hanno cercato di mitigarne le asprezze senza mai riuscirci e vergognosamente senza prenderne mai le distanze. Pisa e compagni ripetono meccanicamente a questo proposito che occorre buon senso nel giudicare e che esista un Islam buono ed uno meno buono.

Allora per opportuna conoscenza vi proponiamo due brani tratti dal Corano piuttosto illuminanti: sura 9, 29 “… combattete coloro che non credono in Allah e nell’ultimo giorno … e quelli tra la gente della scrittura che non scelgono la religione della verità finché non versino umilmente il tributo e siano soggiogati” – 8, 12-17 “Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi … non siete certo voi che li avete uccisi è Allah che li ha uccisi”. E’ chiaro che il Califfo Abu Bakr Al Baghdadi sta applicando alla lettera queste scritture.

Attualmente in tutto il Medioriente il fondamentalismo islamico ha imposto una violenta scristianizzazione utilizzando metodi di una crudeltà raccapricciante. Le comunità cristiane caldee, copte, assire, maronite ed armene stanno subendo una criminale pulizia etnico-religiosa con centinaia di migliaia di vittime. Per Pisa e compagni questa immane carneficina merita al massimo un garbato battere di ciglia che non può certo scalfire la loro granitica volontà di donare all’Islam la Moschea che reclama.