Per i media al servizio del burattino c’è una nuova parola d’ordine: la difesa del ceto medio. Ossia proprio quello che il burattino sta distruggendo. Con l’applauso di quelli che vengono distrutti. La pessima borghesia italiana viene progressivamente schiacciata verso il basso, spinta verso il baratro e si entusiasma per la strategia di chi la sta schiacciando e spingendo. Si entusiasma e lo vota. Dunque incoraggiando il burattino a proseguire su questa strada. Come funziona il meccanismo? Innanzi tutto sostenendo che l’elemosina degli 80 euro mensili è destinata proprio a rinvigorire l’anemico ceto medio. Che, secondo i servitori dei giornali e delle tv, sarebbe composto da chi guadagna meno di 1.500 euro al mese. Gli altri, evidentemente, sarebbero tutti ricchi da penalizzare con nuove tasse. E non a caso il governo del burattino sta pensando di colpire anche i pensionati che osano incassare più di 1.500 euro al mese. La soglia della ricchezza, dunque, mentre quella del benessere, sempre secondo il burattino ed i suoi servi, si colloca sopra gli 800 euro mensili. Sarebbe interessante capire come si riesca, con 800 euro al mese, a pagare bollette ed a fare acquisti da Eataly, cioé dallo sponsor del burattino. Per non parlare dell’acquisto di un’auto, magari di una Fca-Fiat. Ma al burattino ed ai suoi servi non interessa che le analisi e le proposte abbiano un senso. Basta la fuffa, tanto l’insulso ceto medio italiano si entusiasma per le chiacchiere a vuoto. Non importa la realtà, abituato com’è ai reality importati in Italia dal grande predecessore del burattino. Tutto virtuale, dalla difesa del ceto medio alle promesse di rilancio. Ed il popolo bue, che prima è stato preparato all’idea che la tv trasformi un ruttatore in un cantante d’opera, ora è convinto che con 880 euro al mese in busta paga ci si possa comprare una Jeep o pagare il mutuo per l’alloggetto al mare. Poi, nelle pagine interne dei giornali, si scopre che la disoccupazione continua a crescere e che, nel solo primo trimestre di quest’anno, la cassa integrazione ha coinvolto, a zero ore, mezzo milione di lavoratori che han perso oltre mille euro in busta paga. E non basta l’elemosina del burattino a compensare il buco. Ma il ceto medio applaude. La borghesia illuminata ed anche quella spenta è pronta a premiare il burattino ed il suo partito alle elezioni europee. Gli unici, in Europa, a premiare chi impone altri sacrifici pur dicendo di combatterli. Ed allora è giusto così. Chi applaude queste scelte sciagurate, e vota per sostenerle, deve essere penalizzato anche in futuro. Sino a quando il ceto medio sarà definitivamente azzerato. E sostituito dai milioni di disperati che il burattino sta facendo affluire in Italia con missioni pagate, ovviamente, dal ceto medio che si suicida.