Nell’agosto 2015 apprendiamo che Ischia, una delle perle della natura e dei centri internazionali del turismo, e’ circondata da un mare di cacca, perché non ha depuratori e sversa le fogne direttamente ad un chilometro dalle sue spiagge.

Apprendiamo pure che un elicottero può liberamente volare su Roma, la capitale d’Italia, sganciando quello che vuole, nel caso fortunatamente, petali di rose. Alla faccia delle misure di sicurezza contro il terrorismo.
Che relazione c’è fra le due cose? Una classe dirigente di merda!
Che dall’avvento della Repubblica antifascista nata dalla Resistenza ha degradato il territorio, lo Stato, la Pubblica Amministrazione, con il plauso dei mass-media e il voto dei cittadini!
Mascalzoni i dirigenti, gran coglioni i cittadini. Tutti “cacasotto”.
I mascalzoni e i cacasotto si nascondono di volta in volta dietro idoli polemici generati dal cinismo venale dei pennivendoli della stampa “autorevole” e delle TV. Nel caso di Ischia e delle mille altre aree italiane ammorbate dai liquami, inquinate dai rifiuti, abbruttite dagli abusivismi, gli idoli polemici sono la mafia, la camorra e la drangheta.
Nel caso del libero elicottero su Roma, sono i Casamonica.
Ma chi governa l’Italia da settant’anni non sono i democratici antifascisti di centro, di destra e di sinistra? Ieri democristiani e comunisti, con il supporto servile di liberali e socialisti; oggi ex democristiani ed ex comunisti, con il concorso di alfaniani, finiani, e berlusconiani.
Mafia, camorra e ndrangheta hanno agito non diversamente da banche, finanza e confindustria : hanno fatto i propri interessi, stavo per dire i cazzi propri, elargendo sostegni, voti, e soldi a chi li proteggeva e favoriva dalla testa e dal centro delle Istituzioni.
E i Casamonica? C’entrano come i ciclisti della barzelletta, quella dell’oratore che attribuiva tutti i mali del mondo “ai fascisti” ed al puntuale contrappunto d’un ascoltatore ” e i ciclisti? “, replico’ seccato: “cosa c’entrano i ciclisti?”, sentendosi rispondere: ” e i fascisti?”.
I Casamonica sono un clan, gran rarità nel Bel Paese! Fanno funerali fastosi, ne’ più ne’meno dei tanti clan malavitosi, politici e sindacali italiani. C’è una targa a Giuliani, l’attentatore alla vita di un carabiniere, nell’atrio del Senato e si mena scandalo per un poster di Casamonica
all’esterno d’una chiesa!
Per coprire la tragedia d’uno Stato inerme e inerte contro la criminalità ed il terrorismo, che possono agire, volare e colpire quando e dove vogliono, nonostante enormi somme dei denari dei cittadini dichiarate investite in prevenzione e sicurezza, si mette in scena la farsa del funerale abusivo dei Casamonica. Abusivo de che? Mancava solo il buon gusto. Preti, vigili urbani, carabinieri e poliziotti c’erano; c’erano i permessi dei magistrati per i parenti ristretti agli arresti; c’erano giornalisti, fotografi e operatori televisivi finanche stranieri.
Chi non c’era, non c’è e non ci è mai stata e’ la classe dirigente di questo paese di Pulcinella.
Gli Alfano, i Marino, gli Zingaretti, i Gabrielli, politici e manutengoli civili e militari ci sono solo e sempre quando c’è da vegliare non sugli interessi del popolo e dello Stato, ma sulla distribuzione dei portafogli, da quello dell’Expo a quello del Giubileo.
Davanti a veri criminali e terroristi si cacano sotto.