“Gasparri evidentemente fa fatica ad abituarsi all’idea dell’indipendenza della Rai”. Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione del Pd, evidentemente, non ha remore ad andare oltre la decenza accusando l’azienda di essere “occupata militarmente dalla destra”. E, di nuovo, contro la legge e le sentenze della Corte costituzionale, si appella al governo Monti per mettere mano all’azienda. Ad Orfini replica duro il senatore del Pdl Achille Totaro, componente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai: “Non ha pudore. Dopo decenni di bieca lottizzazione della sinistra in Rai – attacca Totaro – adesso vuole recitare la parte del puro. La verità è che la sinistra vuole cercare di allungare le mani sulla Rai e di tutelare i suoi amici. E per farlo utilizza un governo tecnico a cui, come ha più volte giustamente cercato di spiegare il presidente Gasparri, la legge e le sentenze della Corte Costituzionale non danno alcun potere di commissariamento della Rai”. Già, perché la legge in materia parla chiaro: “Al governo – spiega Totaro – spetta la nomina solo di due consiglieri del cda Rai, che comunque devono ricevere il gradimento del Parlamento. E sempre a Camera e Senato spettano la scelta dei restanti sette componenti. Questa è la legge, piaccia o non piaccia ad Orfini ed ai suoi amici della sinistra lottizzatrice”.