“Chi la fa, l’aspetti”. No, non siamo all’asilo Mariuccia. La storica frase è stata pronunciata da Mariastella Gelmini, ora capogruppo di Forza Italia, ed è riferita allo strano curriculum di Giuseppe Conte, ricco di riferimenti che non avrebbero riscontri. In realtà non avevano riscontri neppure le dichiarazioni della Gelmini nella sua veste di ministro dell’Istruzione, allorché si dedicò ad apprezzamenti sul tunnel che univa Ginevra al Gran Sasso. Un tunnel che non esiste, ovviamente, ma questo era un particolare irrilevante per chi si occupava del settore scolastico ed universitario italiano.

Ora, con la frase da asilo, recupera almeno un ruolo per la formazione dei più piccoli. Il prossimo scontro politico sarà a base di “gne gne” e di “non ti faccio più amico”. D’altronde il Pd, imponendo Fedeli come ministro dell’Istruzione e della ricerca, era riuscito a far peggio. Perlomeno Conte uno straccio di laurea ce l’ha davvero.

Ma è il livello medio generale ad essere drammaticamente basso, al di là dei titoli di studio. Si ironizza sui congiuntivi sbagliati ma forse sarebbe il caso di andarsi a rivedere i filmati con le interviste ai politici in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia. Ignoranza assoluta sulla storia nazionale, sulle istituzioni. Conseguenza inevitabile di aver affidato a certi ministri la scuola italiana. Il livello peggiora progressivamente e non si fa nulla per invertire il trend.

Così anche i migliori, usciti dai pochi atenei di qualità, si inventano percorsi universitari all’estero per un senso di inferiorità e per un provincialismo imbarazzante. Mentre gli altri, usciti da università dove la didattica è carente e la ricerca inesistente, si nascondono dietro al livello elevato di pochi atenei apprezzati anche all’estero.

Ma con queste basi si pretenderebbe persino di avere una classe dirigente di qualità, non solo tra i politici ma anche nella società civile. Perché è vero che ci sono stati grandi scienziati e statisti senza una laurea, ma con una formazione personale continua e di ottimo livello. Non con una giovinezza trascorsa su un divano a sbirciare programmi spazzatura come il Grande Fratello.