Serpeggia in rete la teoria di un Trump macchiavellico che avrebbe preannunciato missili sulla Siria e sul mondo al solo scopo di costringere alla smentita i fanatici dell’apocalisse che appartengono alle elite militar-affaristiche che spingono gli USA verso lo scatenamento di una guerra.
Costretto a barcamenarsi tra i velenosi strascichi della vittoriosa campagna elettorale contro la Clinton, l’ostilità di parte del Congresso e del Senato, della Corte Suprema e, da ultimo, da rivelazioni sulle sue avventure sessuali, probabilmente per il parruccone ossigenato di Washington è forse meglio fingersi un pazzo schizofrenico piuttosto che finire con un proiettile in testa come le tradizioni USA ci hanno insegnato vengono solitamente deposti i Presidenti scomodi.
Nel bel mezzo di questa crisi, preannunciata dalle sanzioni diplomatiche contro la Russia accusata (senza prove) dell’avvelenamento in Inghilterra di una ex spia sovietica (Skripral) da quasi un decennio trasferito in Occidente, dopo essere stato amnistiato in patria, e ormai cittadino britannico, è giunta la formale disponibilità a partecipare ad azioni militari contro la Siria da parte di Francia e Regno Unito pronti come cagnolini scondinzolanti a partecipare a qualsiasi avventura militare.
Con il palese disappunto di Saviano e speculatori vari (rigorosamente appartenenti al carrozzone dello star system buonista) sempre pronti a inzuppare il pane nelle altrui sofferenze, immediatamente disponibili a diffondere il proprio ‘selfie’ con la bocca tappata ma non a togliere le fette di salame davanti agli occhi per vedere con lucidità ciò che accade in Medio Oriente speriamo – dunque – che i missili non partano oppure che vengano indirizzati su obiettivi minori, per provocare volutamente solo danni limitati.
Se così fosse (e lo speriamo di cuore) che ne sarà della residua credibilità europea rappresentata da Emmanuel Macron e da Teresa May?
Forse sarà questo elemento – ancor più della Brexit – a assestare il colpo di grazia alla UE. Speriamo.