Una riflessione sulla tremenda attualità di un pensatore “inattuale”. È in questa contraddizione – solo apparente, come si vedrà – che è possibile rintracciare la più interessante chiave di lettura del libro che Mario De Fazio dedica a Berto Ricci, il giornalista, scrittore, combattente toscano che nel corso degli anni ’30 – gli anni del consenso plebiscitario per il regime – rappresentò una delle voci critiche del Fascismo italiano. Critica, si badi bene, verso il “cedimento” nei confronti della borghesia e di un generico conservatorismo. Critico fu Ricci, dunque, non perché antifascista, piuttosto perché profondamente fascista, tanto da rivendicare costantemente e con forza la portata pienamente rivoluzionaria del movimento fondato da Mussolini. Una spinta che la trasformazione in regime del Fascismo non deve spegnere, bensì – nella visione di Ricci – ulteriormente alimentare, così da portare a pieno compimento la vocazione “universale” del Fascismo stesso. Una vocazione che per il giornalista toscano si inserisce pienamente in quella visione – e missione – che è stata di Roma imperiale e che, di fatto, rappresenta il destino stesso dell’Italia, chiamata in forza del suo “primato” a svolgere un ruolo guida tra le nazioni del globo.

Quali siano le linee guida – o meglio, le idee forza – da seguire per dare corpo alla missione universale dell’Italia ben viene illustrato in “Tempo di Sintesi” – questo il titolo del volume edito per i tipi di Idrovolante Edizioni -. L’autore, infatti, con il suo lavoro fa molto più che raccontare vita e pensiero di Berto Ricci: tramite gli scritti del giornalista toscano, De Fazio mette a fuoco una serie di tematiche, centrali non solo nell’elaborazione politico-culturale del fondatore de L’Universale e del gruppo di intellettuali che gravitava intorno al giornale fiorentino, ma di estrema attualità a tutt’oggi.

“Tempo di Sintesi” potrebbe essere definito una “biografia per problemi”, intendendo per questi ultimi i grandi temi sollevati da Ricci nel corso della sua attività politico-giornalistica. Temi che ad ottant’anni dalla loro formulazione mantengono intatta la loro attualità, segno dello sguardo profondo che Ricci seppe dare non solo all’interpretazione del proprio tempo, quanto alla intrinseca complessità della società figlia del capitalismo trionfante ed ai problemi ed alle sfide che essa porta con sé. Certo, gli anni in cui agisce Ricci sono quelli in cui il Fascismo – ed il Comunismo, beninteso – sembrano in grado di dare corpo ad un’alternativa reale e duratura al modello capitalistico anglosassone. La fine di queste esperienze storico-politiche, tuttavia, nulla toglie alla validità delle intuizioni di Ricci.

Il rifiuto del nazionalismo borghese di derivazione giacobina non in nome di un universalismo informe – oggi lo definiremmo semplicemente globalismo – bensì di una visione imperiale e ghibellina; la serrata critica al capitalismo che divora popoli e nazioni in nome del profitto senza regole; la necessità di politiche sociali che non siano assistenzialismo, piuttosto strumento di elevazione del popolo; una attenta e profonda riflessione sulla crisi della Chiesa Cattolica, ormai ridotta a ente morale di assistenza privo di una spinta trascendente (cosa avrebbe pensato Berto del pauperismo del “vescovo di Roma”?). Questi alcuni dei temi evocati da Ricci alla metà degli anni ’30: come non notarne la drammatica attualità? E non solo sotto il profilo strettamente culturale.

Quello scritto da Mario De Fazio, senza dubbio, è un libro dal forte segno politico. E non certo perché dedicato ad un intellettuale che del Fascismo si sentì sempre interprete sincero (da leggere a questo proposito le pagine dedicate al ruolo dell’intellettuale: altro che salotti buoni ed estati a Capalbio!). “Tempo di Sintesi” è un testo politico perché affronta, in un momento di profonda ridefinizione del quadro politico non solo italiano ma europeo, i punti cardine su cui si fonda la “rivoluzione populista”. O almeno cui si richiamano le avanguardie più politicamente e culturalmente strutturate che si candidano a guidare questo complesso, a tratti caotico, processo. Ed è dalla riflessione su questi temi che deve scaturire la sintesi – ecco il ritorno di Berto Ricci – in grado di offrire all’Italia ed all’Europa una via, insieme nuova e antica, non solo e non tanto per superare la crisi, quanto per ritrovare se stessa.

 

Mario De Fazio

Tempo di Sintesi

Idrovolante Edizioni, 2018

Pagg. 244 – euro 20