“ Pronto ? Presidente , buongiorno!”

“Pronto ! Mio caro Primo Ministro, buongiorno anche a lei!”

“Presidente, è successo un fatto grave .”

“Ancora ? Di che si tratta ?”

“Dell’ingerenza di un altro Stato sulla nostra sovranità .”

“Addirittura ? Il solito Macron che ci spedisce i suoi poliziotti sul nostro territorio?”

“No, tutt’altro.”

“Un nigeriano che ha stuprato e fatto a pezzi una nostra giovane ?”

“No, fortunatamente no, questa volta non siamo a questi livelli.”

“ I soliti svizzeri che scaricano spazzatura nei nostri confini per rifilarci il costo di smaltimento?”

“Nemmeno.”

“Allora la solita Malta che ci spedisce una nave Ong?”

“Neanche questo. Si tratta di un alto funzionario di un altro Stato sovrano, una specie di ministro, che con il beneplacito del suo Capo di Stato, ha violato la legge sul nostro territorio.”

“E quali reati avrebbe commesso, caro Premier?”

“ Violazione di domicilio, danneggiamento di beni altrui, furto di energia, istigazione a delinquere.”

“Ne è sicuro? Ma quali motivi avrebbe avuto per commettere tali violazioni?”

“ Si è giustificato affermando di aver agito in stato di necessità.”

“E chi lo ha stabilito ?”

“Lui stesso lo ha stabilito, caro Presidente, senza interpellare alcuna nostra autorità.”

“Mi lasci riepilogare : un alto funzionario di uno Stato estero, forse addirittura equiparabile ad un ministro, viene sul nostro territorio, commette una serie di reati, e non solo non interpella le nostre forze dell’ordine, ma addirittura si vanta dei reati commessi, con il beneplacito del suo Capo di Stato?”

“Esatto.”

“Ci sono gli estremi per una azione diplomatica, per ritirare il nostro ambasciatore, per chiedere spiegazioni, qualunque sia la motivazione che ha portato a simile gesto.”

“Vorrei far notare che quando un nostro ministro si è fatto solo fotografare, in terra di Francia, con un gruppetto di Gilet gialli, Macron ha richiamato  a Parigi il suo ambasciatore. Il nostro ministro non aveva commesso alcun reato, signor Presidente.”

“Caro Primo Ministro, oltre a richiamare l’ambasciatore, avremmo altre rimostranze di tipo politico da portare avanti ?”

“Beh, Presidente, pensavo che questo Stato ha immense proprietà sul nostro territorio e gode di notevoli facilitazioni e pesanti finanziamenti da parte nostra. Accanto a migliaia di nobili esempi di carità ed altruismo ci sono situazioni critiche e discutibili:   alcuni caseggiati di loro proprietà infatti restano disabitati, in altri vengono esercitati sfratti senza ritegno. Dovremmo intervenire con una certa fermezza nel richiamare le loro autorità a una maggiore coerenza.”

“Mi sembra giusto. Uno Stato autorevole ha forte il richiamo alla Costituzione, onora tutti i suoi Caduti, o quasi, si inchina davanti alla bandiera, tutela la sua sovranità in nome del popolo.”

“Giusto, a parte un sindaco dem che ha usato il tricolore come strofinaccio per pulire una lapide, signor Presidente.”

“Mi sono vergognato anch’io per lui, caro Premier.”

“Presidente, ma come mai non mi ha chiesto il nome di questo Stato, che ha commesso tale abuso, violando la nostra sovranità?”

“Caro Premier, perché rimango pur sempre un democristiano, con tutto quello che ne consegue.”