In edicola il nuovo numero del Primato Nazionale con un dossier dedicato alle follie del neofemminismo, fenomeno che ha raggiunto il suo apice con le isterie del MeToo e i deliri – anche nostrani – di personaggi come Michela Murgia e Asia Argento. «Da quando non ha più diritti reali da rivendicare, il femminismo è cambiato. Oggi si è trasformato in una folle ideologia rancorosa e fanatizzata», spiega il direttore Adriano Scianca nell’editoriale.

La rivista ripercorre tutta l’evoluzione di questa isteria di massa: dagli attacchi al «patriarcato» fino all’«aria condizionata sessista» e alle battaglie contro i nomi femminili degli uragani. E così Francesca Totolo ci racconta l’ipocrisia della sinistra sulle quote rosa, mentre sempre Scianca si sofferma su tutte le follie contrabbandate da Michela Murgia. Un’ideologia, quella neofemminista, che spesso si accompagna a un’altra stortura mainstream: l’ideologia gender. A questo proposito Valerio Benedetti ha intervistato il filosofo David Berger, attivista gay e sostenitore del partito sovranista tedesco Afd, che ci parla dei cortocircuiti delle lobby Lgbt di fronte all’immigrazione di massa e alle teorie neofemministe. Il focus si chiude quindi con uno sguardo sull’altra faccia della medaglia: le idee sostenute da tutte quelle studiose e intellettuali che si sono ribellate al MeToo e alle teorie più bislacche partorite dall’ultima ondata femminista.

Sul Primato troverete inoltre un’intervista con Giorgia Meloni sull’Europa , un approfondimento – corredato di foto esclusive realizzate dai nostri reporter direttamente a Parigi – sulla rivolta dei Gilets Jaunes francesi di Marco Valle, le rubriche di Alessandro Meluzzi, Mario Vattani, Diego Fusaro, Antonio Rapisarda a Ilaria Bifarini e un fumetto di Ferrogallico su Pierre Drieu La Rochelle. Tra gli approfondimenti culturali offerti spicca in particolare un lungo e ragionato confronto tra Putin e Mussolini: è possibile – come hanno fatto molti studiosi – paragonare putinismo e fascismo? La risposta ai lettori…