Come nasce il “politicamente corretto”, l’ideologia del XXI Secolo? Dove ha origine la filosofia secondo cui è giusto abbattere i monumenti o rileggere la storia nel senso (unico) della criminalizzazione della civiltà europea? Com’è possibile che attraverso cinema, cartoni animati e media si cerchi di alterare la storia dell’Occidente, mistificando una inesistente “società multirazziale” durante l’Impero Romano, nel Medioevo, nel Rinascimento e perfino nell’Europa preistorica?

A queste domande scottanti cerca di rispondere il numero di gennaio di Storia in Rete. Ma è sempre l’ombra del “politicamente corretto” a stendersi sui temi trattati nei due densi articoli di Gennaro Malgieri e di Massimo Weilbacher (due cari amici di destra.it…) , rispettivamente sulla preparazione per il trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino (e le relative mancate autocritiche di chi allora lo voleva in piedi, e oggi invece si scopre “costruttore di ponti”…) e su Salvador Allende, il presidente cileno eliminato dal golpe di Pinochet del settembre 1973, che una certa vulgata ha trasformato (in ultimo il recente documentario di Nanni Moretti) in un mito, ignorando tutti i suoi gravissimi errori politici che contribuirono a determinare la sua fine.

Poi, due inchieste sulla genesi di Bolscevismo e Fascismo. Le macchinazioni dei servizi segreti tedeschi e dei fuoriusciti russi per trasformare Lenin in una “bomba rivoluzionaria” da lanciare alle spalle del fronte russo e i rapporti tutt’altro che lineari e semplici fra Fascismo e Massoneria nell’Italia dei primi anni Venti, fra rivalità, aderenze, adesioni (segrete) e plagi…

E ancora, storia militare: un ritratto del cavaliere del cielo Ignazio Lanza di Trabia, eroe dell’aviazione nella Grande Guerra; le missioni all’estero condotte dalle Forze Armate italiane durante l’era della “naja” (che furono tutte portate a compimento con grandissima professionalità, nonostante tutto il male detto del servizio di leva). A chiudere il numero, una riflessione su storia e mito: come quest’ultimo, complice i romanzi e i film, ha travolto il racconto per documenti e prove della storia del cavalieri Templari, a nove secoli dalla nascita dell’Ordine.