Perché le nazioni europee stanno riscoprendo patriottismo, nazionalismo e voglia di sovranità? Ce lo spiega nel nuovo numero di Storia in Rete Marco Gervasoni nel suo ultimo saggio: la guerra portata dall’establishment europeista e dalla crisi economica hanno fatto da detonatore all’esplosione dei movimenti sovranisti in tutto il continente (ben oltre i confini dell’Unione). Ma per l’Italia la strada verso la riconquista della libertà e della sovranità nazionale è storicamente ostacolata da due fattori geopolitici: l’eterna minaccia francese e l’ambiguo amore-odio con la Germania.

Da chi cerca una sovranità perduta oggi, a chi ricostruì una sovranità in frantumi ieri: Antonello Carvigiani ci dà un ritratto di Egidio Albornoz, il cardinale che riconquistò gli Stati papali per i pontefici di Avignone, preparando il ritorno del Papa a Roma. E ancora, Giulio Talini – in un nuovo saggio – ci parla dell’ascesa di Cosimo de’ Medici, il fondatore del Granducato di Toscana, l’uomo che portò Firenze a uscire per sempre dall’orbita feudale dell’Impero per divenire uno Stato indipendente.

Non basta: in questo numero ci occupiamo anche della diplomazia informale fra Roma e Londra durante i primi anni del Ventennio, con le lettere fra Mussolini e Austen Chamberlain (fratello del futuro primo ministro britannico) spiegata da Roberto Festorazzi, mentre Massimo Centini ci porta nella cronaca nera torinese dei primi anni Cinquanta del XX secolo, con il delitto Codecà, ultimo strascico di Guerra Civile e inquietante anticipazione degli Anni di Piombo…