L’Italia sta vivendo “Una sospensione più o meno motivata della democrazia. Uno stato di eccezione”. A dirlo senza tanti giri di parole è Renato Brunetta, intervistato dal quotidiano “Libero”. L’ex-ministro della Funzione Pubblica ha presentato ai lettori del giornale la sua nuova iniziativa di informazione che partirà domani a cura della fondazione Free e di “Libero” che proporrà in edicola dei manuali di conversazione politica a cura dell’esponente del Pdl.

Le cause della crisi economica, la genesi del governo Monti e le demissioni di Silvio Berlusconi sono stati soltanto alcuni degli argomenti trattati nel corso dell’intervista rilasciata al quoridiano di Maurizio Belpietro. Nelle premesse spazio al “grande imbroglio dello spread”.  ”Ci avevano raccontato che Berlusconi da solo valeva 200-300 punti in meno” , i fatti hanno dimostrato la falsità dell’argomento utilizzato contro il centrodestra. Secondo Renato Brunetta, inoltre, finora Monti non ha fornito alcuna analisi, nessuna spiegazione convincente sulle cause della crisi economica che sta investendo il Paese. “Silvio Berlusconi, invece, - ha detto l’ex-ministro –  lo aveva fatto puntando l’indice sulla Bce e sull’insufficienza dell’Europa e delle sue istituzioni nel fare fronte alle ondate speculative”. E’ giusto quindi, ha proseguito, chiedere sacrifici ai cittadini, ma è doveroso informare la gente sulle cause e sulle prospettive dell’attuale situazione.

E le difficoltà dell’attuale congiuntura non sembrano superate dalla squadra di Monti. “Non credo al governo degli ottimati. Ci hanno detto – ha attaccato Brunetta – che eravamo incapaci di governare, eppure l’esecutivo dei professori sta facendo più fatica di noi”. Ma non solo, l’attuale stato di sospensione della democrazia  potrebbe mettere a rischio il bipolarismo. Anche se  d’altro canto, ha affermato l’ex-ministro, ormai “il bipolarismo è entrato nella coscienza degli italiani, sia di centrodestra che di centrosinistra che non vogliono tornare alla prima repubblica”.

Per il Popolo delle Libertà, infine, dopo la caduta del governo Berlusconi si apre una fase di rilancio e di conquista di nuovi consensi, a patto di parlare chiaro alla gente. “La parola deve tornare al popolo sovrano che capisce tutto, basta raccontargliele giuste le cose” – ha assicurato. E gli alleti futuri? Quelli di sempre, nuovo accordo con la Lega e porte aperte a tutti coloro i quali vogliono riaffermate i principi della democrazia bipolare.