Non c’è pace tra le montagne del Kashimir. Sul confine indo-pakistano nei giorni scorsi si sono registrati ulteriori scontri con accuse incrociate di violazione dei rispettivi spazi aerei. Dopo l’avvistamento di un drone pakistano due caccia indiani sono decollati innescando il dispiegamento di altrettanti F-16 della PAF. Il 1 aprile, l’artiglieria pakistana avrebbe aperto il fuoco nel settore di Poonch, uccidendo una guardia di frontiera e 2 civili indiani; il giorno dopo, un nuovo scontro tra pattuglie ha causato la morte di 3 militari pakistani. L’Esercito indiano ha rivendicato la distruzione di 7 postazioni pakistane tra Rakhchikri e Rawalakote e l’uccisione di 4 insorti del Kashmir. La tensione non accenna a calare nonostante le imbarazzanti notizie che arrivano da New Delhi a proposito della relazione sulla caduta, il 27 febbraio, di un elicottero sul Kashimir. L’incidente, funestato da 7 vittime, causò un immediato raid dell’aviazione indiana in Pakistan e una serie di duelli tra le opposte forze aeree. Peccato che l’elicottero sarebbe stato vittima di fuoco amico. Gli indiani lo avrebbero scambiato per un drone pakistano. Fatti a fidare…