Leggo su una testata economica un’analisi sulla situazione di Prato. L’articolista, dati alla mano ci spiega che “è vero che le aziende italiane a Prato sono dimezzate”, ma tutto ciò sarebbe ampiamente compensato da un aumento esponenziale delle aziende cinesi, che “assumono anche italiani”. Le aziende cinesi solo “nel 2015 hanno assunto 335 lavoratori italiani”. E quindi “sembrerebbe una storia a lieto fine”. Ma invece a Prato, ci spiega incredulo l’articolista, “crolla la sinistra e avanza l’estrema destra”. Perchè noi stolti non capiamo che, dati alla mano, “gli immigrati ci aiutano a casa nostra”?

Te lo spiego io. E’ molto semplice: le aziende cinesi che come scrivi tu: “hanno una vita media estremamente ridotta”, ce l’hanno ridotta perchè aprono, non pagano un euro di tasse e dopo due anni chiudono e riaprono con altri titolari, sempre senza pagare un euro di tasse. Così fanno chiudere le aziende italiane: fare concorrenza con il 60% di tasse da pagare a chi ha il 60% in meno di costi è impossibile. Fallisci. Non è difficile capirlo. Quindi non è che “investono”: semplicemente rubano il lavoro.


Aggiungo che Prato, immagino proprio per l’incidenza dei cinesi, che evidentemente hanno problemi di guida, è diventata la provincia d’Italia dove l’assicurazione dell’auto costa di più (più di Napoli, Taranto ecc.). Quindi i pratesi dall’immigrazione hanno avuto due bei vantaggi: chiusura delle loro aziende con conseguente disoccupazione e aumenti pazzeschi nelle polizze delle automobili.

Difficile capire che forse non sono convinti che “ci stiano aiutando”? Difficile capire “perchè la gente è arrabbiata?”.