• 14 dicembre 2019 —

L'editoriale

Il Regno Unito vota, saluta e se ne va…

Lungi da me il pensare che la politica possa servire – oggi – a cambiare più di tanto le cose. Sono però contento della valanga di voti raccolti nelle elezioni britanniche di ieri dal partito conservatore di Boris Johnson, non perché io nutra una qualche propensione conservatrice, anzi, ma perché...

Ciao, ciao Riello. La United Technologies Holdings Italy ha firmato un accordo per l’acquisto di circa il 70% del Gruppo italiano Riello, sino ad oggi leader nella fornitura di prodotti e servizi per il mercato del riscaldamento in mezzo mondo (oltre 60 nazioni).

«È un momento storico» commenta allegramente (?) il presidente Ettore Riello. Dopo la chiusura della transazione, la famiglia manterrà parte delle azioni e il Gruppo Riello diventerà parte di Utc Climate, Controls & Security.

«Crediamo che il gruppo Riello, con i suoi marchi ormai affermati e la sua offerta di prodotti, costituisca una piattaforma eccellente per l’espansione di Utc Climate, Controls & Security nel campo del riscaldamento in Europa», ha affermato Ross Shuster, presidente delle operazioni internazionali di Utc climate, controls & security. La transazione dovrebbe chiudersi agli inizi del 2016, ma i termini dell’accordo non saranno rivelati. Boh….

Intanto a Milano un gruppo d’imprenditori italo-cinesi ha creato una azienda elettrica e del gas tutta “gialla”. È China Power, con  prezzi molto interessanti, poco personale (2 dipendenti)  cinese che parla cinese; le pagine web sono, ovviamente, bilingui. La società ha sede in via Giordano Bruno, nel cuore della Chinatown milanese, e si rivolge per il momento alla comunità: ristoranti, negozi, bar, lavanderie, agenzie di import-export, edicole. Un mondo a parte, ricco e insondabile.

 

 

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