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La musica alternativa, un fenomeno tutto italiano, nasce nel lontano 1974, quando all’indomani dell’uccisione a Padova di due militanti missini, Mazzola e Giralucci, ad opera delle Brigate rosse, alcuni giovani della città veneta, amareggiati dall’ignavia dei propri concittadini , fondarono il GPPN, orrendo acronimo di Gruppo Padovano di Protesta Nazionale. Il complesso compose la prima canzone , intitolata “17 giugno”, a ricordo della data del vigliacco agguato comunista.

Poi il gruppo trovò un nome decisamente più coinvolgente e divenne la Compagnia dell’Anello. Intanto in Italia si affermavano le radio di destra ed a Milano nacque Radio University , che di lì a qualche anno, nel 1976, lanciò gli “Amici del Vento”, gruppo leader della musica alternativa che si diffondeva a livello nazionale secondo le regole della resistenza antisovietica del samizdat ; le musicassette venivano distribuite col metodo del porta a porta, nessun negozio accettava di vendere prodotti musicali etichettati di “destra”. Eppure la tiratura di alcuni brani , come “Trama nera”, raggiunse le decine di migliaia di copie.

La musica alternativa era fatta di canzoni dettate dalla rabbia, che nascevano dalla protesta, che raccontavano storie disperate di italiani dimenticati, che erano il termometro di un’opposizione nazionale che rivendicava una propria identità.

Altri gruppi si affiancarono agli Amici del Vento ed alla Compagnia dell’Anello, tanta era la produzione, che ogni emittente di destra era in grado di far nascere una trasmissione dedicata solo a questo genere musicale.

Poi, piano piano, tramontò il periodo delle radio libere, rimasero solo i grandi network, e la musica alternativa non fu più prolifica. L’avvento del centrodestra al governo, e non al potere, tolse quella rabbia che era la linfa vitale di quel genere musicale, che la sinistra giovanile, ferma agli Inti Illimani, ci invidiava.

Oggi qualcosa si sta muovendo e lo si è potuto constatare nelle scorse settimane, prima alla tre giorni di Fratelli d’Italia a Milano, nella commemorazione di Radio University, poi a Caorso in provincia di Piacenza, con uno splendido concerto.

In quest’ultima occasione si sono esibiti Fabrizio Marzi, cantautore piacentino degli anni settanta, che ha contribuito all’organizzazione della manifestazione, Fabio Constantinescu con la bassista Silvia Preda e la Compagnia dell’Anello.

Proprio Fabio , chitarrista degli Amici del Vento, ha finalmente esibito la sua bella voce ,valorizzata dall’accompagnamento al basso di Slivia, e ci ha regalato alcuni nuovi pezzi affiancati da altri brani storici.

L’abbinamento del vecchio con il nuovo si è avvertito anche nell’esibizione della Compagnia dell’Anello ; emozionante la nuova composizione del gruppo padovano , dal titolo “Kali Yuga”.

Kali Yuga rappresenta un’era oscura, descritta nei Veda, i testi sacri dell’induismo. Questo periodo è caratterizzato da una diffusa ignoranza spirituale e dalla corruzione morale. Finito il Kali Yuga il mondo ricomincerà a vivere con un nuovo Satya Yuga e si avvererà il ritorno ad una nuova età dell’oro.

Facile vedere la metafora della rappresentazione della situazione in Italia: il testo della canzone traccia il vissuto quotidiano di un popolo sempre più solo e lasciato in balia dei nuovi barbari del politicamente corretto e dell’usura internazionale. La speranza di una riscossa nazionale nasce con il richiamo agli insegnamenti tradizionali.

Ma se il presente si è manifestato a Caorso con un’impeccabile concerto , il futuro ci prospetta nuove emozioni che la musica alternativa è ancora in grado di darci.

In platea ascoltava interessato il cantautore Skoll, il più determinato a trovare nuove alchimie musicali; questi ci raccontava che le ultime tendenze riguardano i video musicali a cui la musica alternativa deve sapere dedicarsi. Il mondo del web non è attirato solo dalla buona musica ma anche dalle immagini che l’accompagnano.

Sul palco piacentino si sono presentate poi due studentesse polacche : senza conoscersi , entrambe sono approdate alla musica alternativa per caso, viaggiando in internet. Le due ragazze hanno affermato di essere state conquistate dalla ricchezza di valori e dalla passionalità dei testi ; una ha presentato addirittura la sua tesi di laurea sulla musica alternativa, l’altra si prodiga a diffondere questo genere musicale in Polonia, paese anticomunista nel midollo.

Intanto Fabio Constantinescu, attento lettore di Destra.it, si è detto interessato ad alcune storie narrate nei miei racconti ; in questi giorni sta nascendo un sodalizio tra noi che non so quale futuro avrà, ma cercheremo di creare un nuovo filone di musica alternativa, volto a raccontare quell’Italia dimenticata che solo noi possiamo e sappiamo difendere.

Importante in questa fase è che i numerosi circoli presenti sul territorio si attivino per rilanciare questa musica che è soprattutto cultura, identità, valori , passione : nel deserto che ci circonda, un’oasi refrigerante lo spirito.