Questa lunga, dura campagna è terminata. Uno sforzo pesante ma entusiasmante che ha coinvolto tutti i militati di FdI-An, dalla Sicilia al Brennero, da Aosta a Gorizia. Tutti, nessuno escluso. L’atemosfera è buona. Vi è, ovunque, ottimismo, volontà, allegria. L’ultima conferma lo avuta ieri sera a Trieste, una delle città simbolo della destra italiana, dove ho concluso il mio pellegrinare in gito per lo Stivale con un comizio che —  come un tempo —  si è trasformato in un incontro di popolo. In un momento di buona energia.

Rimane oggi la domanda cruciale: quale sarà il risultato di questo impegno? Sono convinto che alle prossime elezioni europee avremo un risultato in linea con i sondaggi che ci danno sopra il 4 per cento.

Un traguardo importante poichè se andremo in Europa con un bel drappello di deputati — al momento ne abbiamo tre e speriamo di raddoppiare il numero — non solo il processo di riunificazione della destra politica italiana avrà un’accelerazione importante e benefica, ma potremo costringere gli altri partiti che si dicono di centrodestra ad esserlo davvero. Con nuova forza potremo stimolare a Ncd, Forza Italia e Lega a ridiscutersi e a lavorare (finalmente) per gli interessi dell’Italia e non della Germania o/ degli euroburocrati.
Ne parleremo dopo i risultati.