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Chissà se Boldrini e Maria Elena Etruria andranno ai funerali per la strage di Nizza. Ai funerali dell’assassino franco tunisino, ovviamente. Insieme al prete bugiardo di Fermo e con la benedizione di monsu Bergoglio in arte Papa. Perché tutta questa gente ha bellamente ignorato i funerali di due anziani siciliani sgozzati lo scorso anno da una grande risorsa arrivata dall’Africa. Mentre sproloquiano a vanvera ogni volta che una grande risorsa si sbuccia un ginocchio mentre cerca di entrare in un appartamento da svaligiare.

A Nizza, come in qualsiasi altra parte dell’Europa invasa, il problema non è l’Islam ma l’invasione favorita dai soliti cialtroni in cerca di schiavi e di opportunità di far cassa con l’emergenza creata appositamente. I due siciliani sgozzati non sono stati massacrati in nome dell’Islam, ma per denaro. Gli spacciatori africani liberi di operare in tutta Italia non lo fanno per una fede religiosa, ma per denaro. E gli zingari che rubano negli alloggi o che danneggiano la rete ferroviaria per fregare il rame non lo fanno perché l’ha ordinato il califfo.

Ma ai cialtroni poco interessa. Per loro è più importante depredare l’Africa di giovani in ottima salute per far concorrenza ai giovani europei. Così, con la minaccia di affidare ogni lavoro alle grandi risorse, si obbligano gli europei a rinunciare a diritti, tutele, livelli salariali dignitosi. C’è sempre qualcuno disposto ad accettare contratti peggiori pur di avere un lavoro.

Peccato che il lavoro non ci sia per tutti. Peccato che tra le grandi risorse non tutti siano disposti ad accontentarsi di far la fame. Meglio spacciare e girare con un’auto di lusso piuttosto di prendere 3 euro all’ora per raccogliere pomodori. Si crea una miscela esplosiva e basta un predicatore d’odio per scatenare i più arrabbiati, delusi, frustrati.

Ma i cialtroni continuano a predicare l’accoglienza ed ignorano i disastri provocati dall’invasione. Se non vanno ai funerali delle vittime italiane e’ per cancellare l’idea che ci siano vittime italiane. Ma la rabbia cresce. Per ora impotente. Per ora.