La mia – personalissima – impressione sul confronto tv di ieri sera. Salvini sa di avere la gente dalla sua parte sul tema immigrazione, ed é stato bravissimo a tenere gran parte del confronto su quell’argomento. Infatti, ogni volta che il discorso virava su temi più concreti, lasciava trasparire superficialità ed inadeguatezza. Renzi é cascato in pieno nella rete del felpato, provando più volte a confutarlo con una bolsa retorica sul soccorso in mare che ormai non commuove più nessuno, ad eccezione di chi, sul traffico di disperati, ci fa i soldi; addirittura ha avuto due cadute di tono (sulla “raccolta dei cadaveri” e le “donne stuprate”) che avrebbero dovuto squalificarlo dalla competizione. Ed anche sui temi su cui partiva dalla ragione (quota 100 e visione economica futura) non è stranamente riuscito ad essere incisivo, lasciando all’altro facile spazio per una replica sbagliata nei contenuti ma vincente sotto il profilo comunicativo.

La sensazione è che uno continui a veleggiare sul vento del consenso, e non cerchi altro che vellicare gli istinti di chi soffia nella sua direzione, senza interesse a metterci dei contenuti che – allargando lo spettro di valutazione – potrebbero spostare gli equilibri. L’altro – probabilmente – soffre a dismisura il passaggio alla ridotta rappresentanza elettorale, rispetto a quando parlava da leader del maggior partito italiano.

Dovessi dare un risultato, direi 2-0 a favore di Salvini. Ma resta, rafforzata, la consapevolezza che nessuno abbia un’idea ragionata di dove debba essere diretta la conduzione di un paese economicamente, socialmente e culturalmente alla deriva.