“E’ l’interdetto sacro che protegge la natura, non la buona educazione, non la legge civile. Se l’ulivo è sacro a un Dio, l’ulivo non sarà tagliato.” Ho letto questa frase in un saggio di Guido Ceronetti, scrittore da poco scomparso, e vi ho trovato la spiegazione di tanta decadenza nel mondo di oggi.

Il concetto di sacro è sempre stato presente nella vita degli uomini ed ha reso inviolabili terre , montagne, fiumi, animali, luoghi di culto. Per secoli per gli indù la vacca è stata considerata  un animale sacro e nessuno si è mai permesso di ucciderla, senza la necessità di applicare leggi e pene particolari.


Il fiume Gange è da sempre sacro , gli indiani vi fanno disperdere le proprie ceneri ; ho visto un uomo lavarsi i denti nelle sue acque mentre a pochi metri galleggiava col ventre gonfio un animale morto.  Nel Gange milioni di persone si sono lavate senza che qualcuno si infettasse ; è il potere misterioso di questo grande fiume.

La terra per i pellerossa era sacra cosi come la vita :” Ogni alba che spunta è un sacro evento e ogni giorno è sacro perché la luce viene da vostro Padre Wakan-Tanka” diceva Alce Nero.

Ci sono sempre stati uomini la cui vita era considerata una missione ed il loro lavoro rispettato e benedetto.

C’erano gli uomini di culto che dovevano consolare il prossimo e portare a tutti il messaggio di Dio ; erano rispettati perché sacrificavano alla loro missione alcuni piaceri della vita terrena.

C’erano i medici che si avvicinavano ai misteri della sofferenza umana e dovevano alleviarne il peso e difendere la vita in ogni suo momento ed a ogni costo .

Poi infine i soldati che dovevano presidiare i  confini della propria terra,  considerati sacri perché conquistati con il sangue di tanti altri prima di loro.

Oggi il Pensiero Unico considera obsoleti i confini, ritenendo che ogni uomo possa circolare per il mondo senza vincoli ed ostacoli, ignorando che ogni patria è una comunità di uomini con una propria cultura, religione, storia, lingua; che tutto cio’ non nasce dal nulla ma è frutto di conquiste , sofferenze, tradizioni succedutesi nei secoli.

Nel dopoguerra i post colonialisti tracciarono con il righello, attorno ad un tavolo, i confini della nuova Africa, come è possibile vedere in una qualsiasi carta geografica , dove una serie di linee rette delimita i contorni di ogni paese. Questa suddivisione artificiale ha separato  fratelli da altri fratelli, lacerando etnie e storie tribali, creando guerre là dove c’era armonia, estirpando in certi popoli il senso di appartenenza. I confini sono sacri ed inviolabili perché sono le cicatrici della storia , là dove ancora sono il frutto di decisioni di altri, vedi la Corea, sorgono i conflitti.

Oggi il Pensiero Unico contrasta il concetto di sacralità della vita, dando priorità ai diritti egoistici del singolo. Il medico non è più difensore e custode della vita ma esecutore di direttive sulla gestione dell’esistenza.

Quando mi trovavo per lavoro in Nigeria, in quanto medico ero considerato un “giuggiu”, un uomo sacro quindi intoccabile; in quel periodo si scateno’ la caccia al bianco da parte di una banda,  ma la comunità italiana non venne coinvolta.  Se sei un giuggiu, sei un uomo di medicina ed è nel tuo potere curare il malato ; se il paziente muore sei tu che non hai voluto  e meriti il taglio della testa.

In Ghana, quando venne fondato un centro medico di volontari italiani, la Ong  che organizzava quella istituzione  dovette pagare fior di soldi lo stregone del luogo perché accettasse e non intralciasse la nuova realtà sanitaria.

Una volta lo sciamano era uomo di culto e di medicina, uomo sacro per eccellenza, Mircea Eliade, scrittore tradizionalista, ne ha spiegato bene storia e significato. In ogni cultura chi è custode della vita è custode del sacro.

Non c’è come visitare una antica cattedrale per comprendere il senso del sacro. Le alte navate che tendono verso il cielo, i raggi di sole che filtrano dalle vetrate, il profumo d’incenso che inebria l’aria ed una volta soffocava il fetore dei pellegrini poco propensi all’igiene quotidiana, tutto porta a concentrarci verso un’entità superiore. Tutto invita alla riflessione ed alla preghiera, la sacralità del luogo è percepita anche da chi non crede.

In una chiesa di Amsterdam, una delle città considerate più progressiste d’Europa , mi è capitato di vedere, al suo interno, un distributore di ostie consacrate, per una comunione fai da te. Un euro, un’ostia, come, scusate l’oltraggioso accostamento, un dispensatore di profilattici fuori da una farmacia.

D’altra parte se il rappresentante più autorevole della Chiesa, si fa fare i selfie con un adesivo davanti con su scritto “Aprite i porti”, per una polemica molto terrena, cosa possiamo aspettarci  ?

Più serio l’ex Presidente Obama che ha rifiutato un selfie al povero Fedez, incontrato in una palestra. Non è stato un atto di superbia, Obama ha solamente mantenuto il senso della sacralità della Istituzione che ha rappresentato durante il suo mandato.

“Il sacro fa paura. Ma anche la sua assenza, anche il mondo dissacrato, senza regole, senza divieti. Liberi, non possiamo esistere.” ( Guido Ceronetti)