Pare che la Svezia abbia abolito il contante. Gioia immensa di tutti coloro che sanno che, alle Cayman, ci possono arrivare in pochi. Per gli altri, l’ingrato compito di devolvere ogni singolo euro (o moneta affine) in tasse che consentano a “the happy few”, che davvero da tempo sono una “band of brothers”, di recarsi indisturbati alle Cayman o in altri “fiscal havens” (che solo qualche traduttore cristiano e incompetente poteva tradurre con “paradisi fiscali”…), mentre gli underdog di tutto il mondo (che ormai raggruppano la quasi totalità dei componenti delle nostre società) potranno sperimentare le “delizie” che si provano nei “fiscal hells”, i nostri…
Con una minoranza di “beati possidentes” al vertice e un universo di sfigati alla base, il mondo diventerà davvero “il migliore dei mondi possibile”, perché tale risulterà per quella ristrettissima categoria che delle tasse, per l’appunto, se ne fotte, visto che le fa pagare tutte a noi. Potremo comunque visitare enormi centri commerciali, dove si vende ogni ben di dio, e “guardare, ma non comprare”.

Ci basterà – anzi ci dovrà bastare – l’idea dell’acquisto, altrimenti scatterà il più pervasivo dei redditometri. E, se per caso qualcuno avrà conservato qualche contante e cercherà di usarlo, verrà immediatamente consegnato ai “volonterosi carnefici dell’Eurolager”, entusiasti di poter riaprire quei campi tanto amati, dove il lavoro (non remunerato o tassato al 110 per cento) “rende liberi” (o quasi…).
“E’ la democrazia, ragazzo! Goditela!!”.