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Da ieri pomeriggio, tutta la stampa nazionale si interroga sul perchè Berlusconi si sia incaponito a sostenere la candidatura debolissima di Bertolaso.

Naturalmente nessuno crede alla fesseria della fedeltà alla parola data che il Cavaliere ha tentato di rifilare agli italiani nel suo lacrimevole comunicato di definitivo sostegno a “Mister emergenze”.

Si ragiona sul fatto che Silvio abbia dovuto fare questa scelta, da un lato per non perdere la faccia dinanzi alla presa di posizione di Meloni e Salvini e, dall’altro, perchè convergere su Marchini, gli sarebbe costato carissimo rispetto alla possibilità di trovare un’intesa con FdI-An e Lega in vista delle (imminenti) elezioni politiche.

NIENTE DI TUTTO QUESTO. Proviamo a ragionarci sopra .

Se Berlusconi avesse fatto il suo PRECISO DOVERE ed avesse appoggiato Giorgia Meloni, di fatto avrebbe già scritto il risultato del primo turno delle elezioni capitoline: Meloni e Raggi al ballottaggio con la nostra Presidente in testa. Sondaggisti concordi sullo scenario. Giachetti escluso.

Se, invece, avesse appoggiato Marchini, si sarebbe verificato quello che chiaramente hanno indicato i sondaggi TECNE’ ed IPR , presentati da Vespa a Porta a Porta qualche giorno fà: Meloni, Marchini e Giachetti a battersi per
il secondo posto dietro la Raggi. Giachetti in svantaggio rispetto al testa a testa fra Meloni e Marchini.

Permettetemi solo di dubitare che, anche con l’appoggio dei resti di Forza Italia, Marchini avrebbe potuto avvicinarsi a Giorgia Meloni, ma diamo per buone le proiezioni dei sondaggisti.

Invece cosa fà il Silvione ? Tiene in ballo Bertolaso e così, GIA’ DA OGGI, fà fuori Marchini. Giachetti ringrazia.

Adesso dipenderà solo dal candidato .. RENZIANO … del PD .. tentare di battere, ma, già da oggi appare ASSAI difficile, Giorgia Meloni al primo turno.

Berlusconi, Letta e Confalonieri hanno fatto il possibile. A Palazzo Chigi ringraziano.

Giorgia Meloni e Matteo Salvini, fate attenzione. Nella primavera 2017 si voterà per il nuovo Parlamento e si  dovrà fare o il listone unico oppure una alleanza elettorale, se come molti ipotizzano, il Renzi in crisi modificherà l’Italicum e introdurrà il premio di coalizione.

NON DIMENTICATE QUANTO E’ SUCCESSO SABATO 23 APRILE 2016 SULLA CANDIDATURA DEL CENTRODESTRA A ROMA.