Una anziana donna di quasi 80 anni è stata stuprata e derubata da una grande risorsa che stazionava abitualmente di fronte ad un supermercato pugliese. La grande risorsa di tipo boeriano era impegnata a chiedere l’elemosina per pagarci le pensioni. Forse per questo i tg nazionali, a partire dal tg5 berlusconiano, hanno evitato di dare la notizia. E buona parte dei quotidiani di servizio l’hanno ignorata o minimizzata.
D’altronde lo spazio era stato poco anche per l’autista di un autobus accoltellato da una grande risorsa al Nord. Qualcuno ne aveva scritto spiegando che il povero aggressore era frustrato perché la sua domanda di asilo era stata respinta. E allora cosa doveva fare la povera risorsa, secondo i buonisti renitenti alla vanga? Mica poteva rientrare nel suo Paese, dove non ci sono guerre ne’ torture. Così stava in Italia e, non facendo nulla ma pensando a come pagarci le pensioni, era senza soldi e, dunque, aveva diritto di viaggiare gratis sui mezzi pubblici. Dunque la colpa, per i renitenti alla vanga, era dell’autista che magari pretendeva pure di far pagare il biglietto al nostro ospite.
D’altronde l’Italia non è sola in questa disinformazione di servizio. La Germania è anche peggio. Due grandi risorse ammazzano e feriscono un po’ di persone in due diversi episodi e la polizia, prima ancora di capire cosa sia successo, chiarisce subito che non si tratta di terrorismo. Come se ai morti importasse qualcosa se gli assassini arrivati da lontano abbiano commesso i crimini in nome del loro Dio o perché ubriachi, drogati, arrabbiati, dementi.
Il problema è che questi criminali sono stati lasciati liberi di arrivare e di restare a far danni. L’Italia continua con le finte espulsioni di criminali che, non a caso, continuano a delinquere con il decreto di espulsione in tasca. E non basta la censura dei politici complici di questi crimini, non basta la censura dei media, pronti a raccontare del migrante eroe che salva un bambino italiano ma immancabilmente distratti di fronte ai crimini. Perché i buonisti renitenti alla vanga accusano di razzismo chiunque provi a raccontare la verità. Così scomoda, la verità. Così rivoluzionaria. Meglio insistere come le narrazioni di comodo di Boeri o con i campi di rieducazione che piacciono a Boldrine.