Legend è una pellicola fantasy che uscì nelle sale cinematografiche nel 1985, diretta da Ridley Scott, con protagonisti Tom CruiseMia Sara e Tim Curry.

“Tenebra” (Tim Curry) è relegato nel suo regno infero e di oscurità, perché odia la luce e i sentimenti alti e incontaminati. Vuole dominare su tutta la Terra, per attuare questo piano diabolico ovvero far scomparire per sempre luce e purezza dalla superficie del mondo deve uccidere gli ultimi unicorni viventi, che con la loro essenza luminosa e divina mantengono ancora parzialmente puro il mondo, e assegna questo incarico ad una banda di orride creature, guidate da un goblin malvagio e brutale: l’orripilante Blix (Alice Playten).

Nella foresta incantata i giovanissimi Jack (Tom Cruise) e Lili (Mia Sara) si amano e amano profondamente il luogo sereno e luminoso in cui vivono. Jack, come pegno d’amore, mostra alla sua amata il nascondiglio segreto degli unicorni, nonostante sia proibito poiché sono creature sacre. Lili, incautamente, si avvicina ad uno di loro e Blix, che nel frattempo l’aveva spiata e seguita, ne approfitta per lanciargli una freccia velenosa.

La terra sprofonda così in un oscuro inverno perenne; trascinato da una tempesta, Jack viene trascinato via e lascia Lili in balia di Blix, che rapisce pure lei ed il restante unicorno, per portarli al cospetto del suo signore. Il malefico re vuole possedere la giovinetta, e trasformarla nella sua regina, ma prima di questo deve riuscire a corrompere e deviare il suo animo puro e rompere la promessa d’amore che lei ha fatto a Jack.

Jack incontra un gruppo di creature magiche, tra cui l’eterno fanciullo Gump Mieldispino (David Bennent – un elfo), Oona (Annabelle Lanyon – una fata) e alcuni nani. Armatosi di un’antica e leggendaria armatura dorata, il giovane parte con loro per impedire a Tenebra di uccidere l’ultimo unicorno e perciò getti il mondo definitivamente nelle tenebre infernali. Lili acconsente di divenire la regina consorte di Tenebra, a condizione che sia lei a uccidere l’Unicorno, ma questo è solo un inganno poiché Lili conosce le intenzioni di Tenebra. Capendo che il punto debole di Tenebra è la luce, Jack e i suoi compagni raccolgono tutti gli oggetti rilucenti che riescono a trovare per puntare la luce su Tenebra.

Il suo piano riesce, Lili non uccide l’Unicorno e lo libera, Tenebra furioso e iracondo quasi uccide Lili; Jack vede tutto e si batte all’ultimo sangue con Tenebra uccidendolo, infilzandolo con il corno amputato dell’unicorno morto e con la luce che si riflette negli inferi. La mite primavera torna a illuminare la terra e i due innamorati, Jack e Lili, possono finalmente vivere insieme per sempre felici. L’unicorno ucciso resuscita e libero cavalca nuovamente in coppia nella bellezza del mondo.

La pellicola fu distribuita in Europa dalla 20th Century Fox. Le recensioni inizialmente contrastanti spinsero la Universal Pictures, che deteneva i diritti di distribuzione per gli USA, a imporre un nuovo montaggio della pellicola. La nuova versione, destinata al solo mercato americano, durava circa 5 minuti di meno e proponeva un’esposizione leggermente diversa degli avvenimenti. In occasione di una delle edizioni in dvd del film, il regista ha potuto proporre una terza versione, più lunga di quasi venti minuti.

Nella prima versione europea (e quindi anche nella versione proiettata in Italia), il film è commentato da una colonna sonora di impostazione sinfonico-elettronica scritta da Jerry Goldsmith. Il compositore aveva già lavorato con Ridley Scott per il film del 1979 Alien. Le musiche utilizzano un’orchestra sinfonica e un coro di ampie dimensioni e sviluppano, tra l’altro, in uno stile quasi operistico, influenze del folclore irlandese.

Per la nuova versione americana i responsabili della Universal vollero però la sostituzione della colonna sonora, convinti che un approccio musicale più moderno e contemporaneo avrebbe attratto un pubblico più vasto, aumentando le probabilità di successo economico del film. Le nuove musiche vennero affidate ai Tangerine Dream, che hanno realizzato musiche di impostazione elettronica.

La sostituzione delle musiche, cui il regista, pur essendo contrario, non oppose resistenza, contribuì a peggiorare le relazioni tra Scott e il compositore Goldsmith. Allo scopo di rendere al musicista, scomparso nel 2004, un doveroso tributo, Ridley Scott ha però voluto che nell’edizione “director’s cut” del film fossero reinserite anche le musiche originali di Goldsmith, ascoltabili in una registrazione sonora alternativa: in questo modo il pubblico può scegliere con quale diverso accompagnamento musicale assistere al film.