Chi ha proposto questo ennesima disgraziata versione di legge elettorale ha un solo obiettivo: far ottenere dei vantaggi ad alcuni partiti e garantire una nomenklatura di designati. Nulla di più o nulla di meno. Per di più, noto che anche i pentastellati in questa occasione fanno una opposizione più di facciata che di sostanza: su altri provvedimenti li abbiamo visti più agguerriti. Non ce ne meravigliamo, forse saranno troppo impegnati ad espellersi reciprocamente oppure hanno fatto due conti: se non implodono prima delle elezioni — ipotesi, visto il clima interno dei 5 Stelle, non impossibile — questa pessima legge potrebbe favorirli.

La cosa più grave non è modificare le soglie di ingresso ma il marchigegno truffaldino ideato per “regalare”  immeritamente al partito più consistente i voti degli alleati. Insomma, con i voti dei “piccoli” i c.d “grandi” eleggeranno i propri deputati. Senza fatica e senza vergogna.

Oltre che una truffa è pure una beffa.