Milano ormai trabocca di profughi, fuggiaschi e migranti mescolati a delinquenti. In particolare la Stazione Centrale e vie adiacenti sono state ridotte ad un suk dove a farne le spese sono: turisti, passanti e residenti ma il degrado travolge anche migliaia di disperati abbandonati a se stessi proprio da quelle Istituzioni comunali (Pierfrancesco Majorino in testa) che a parole predicavano l’accoglienza a tutti i costi. Il costo più oneroso poi lo pagano i bambini mollati per strada spesso addormentati su sudici cartoni. Un’infamia.

Un indignato Bruno Vespa si è rammaricato col Pisa chiedendogli in diretta tv di provvedere a porre fine a questa vergogna e il gentile Giuliano, beccato in fallo, ha risposto sbroccando. Neanche il tempo di riprendersi dallo scatto di nervi e nuovamente il Pisa si è fatto pizzicare da un’altra stizzita crisetta di nervi difronte alla contestazione delle Iene sull’autoscontone di circa il 90% della sanzione comminatagli per affissione abusiva di manifesti elettorali. Il Pisapia in una precedente trasmissione aveva spergiurato che la multa era già stata pagata, peccato che non solo non l’aveva mai saldata, 470mila euro, ma si era silenziosamente fabbricato una soluzione salva tasche!

Sul tema sanzioni e tasse ricordiamo che, mentre il Sindaco si è autoesentato, i milanesi vengono quotidianamente spremuti senza tregua con l’aggravante che i salassi del Pisa sono costati alle aziende locali il 168% in più rispetto al 2011. Di fatto nella recente assemblea di ACE Assoimpredil il Presidente Claudio De Albertis ha ufficializzato un drammatico bilancio del settore edilizio con un calo delle attività pari al 54% che ha costretto in questo triennio ben 3500 imprese a chiudere. De Albertis ha poi denunciato che attualmente con questa Giunta è quasi impossibile fare impresa a Milano.

Il Pisa non se l’è presa più di tanto e forse non ha neppure messo a fuoco di cosa si stesse parlando, tipo perdita di posti di lavoro, minor giro d’affari e consequenziale crisi dell’indotto. Ha fatto spallucce infervorandosi invece nella sua personale fisima per ottenere l’autorizzazione a celebrare nozze gay. Si è poi commosso fino alle lacrime difronte all’apertura nella “Casa delle donne” di un laboratorio del piacere dedicato all’arte lesbica, fortemente voluto da quella bella donna dell’Anita Sonego di SEL, Presidente della Commissione Pari Opportunità.

Comunque dovesse andare a finire c’è solo da vergognarsi di questo Sindaco e di tutta la sua triste compagnia, una languida ammucchiata che vive chiusa nel ghetto di un’ideologia ispirata all’affermazione del pensiero moscio che riduce la convivenza ad una semplice convenzione. Una combricola che in tre anni si è resa responsabile di una straripante produzione di insicurezza, malafede, ipocrisia ed incompetenza. Concludiamo relazionandovi su una recentissima perla del Pispia! Subissato dalle sempre più pressanti e rabbiose richieste dei residenti della Zona Cascina Gobba, letteralmente assediati da una minacciosa invasione di nomadi, ha inviato sul posto una pattuglia di vigili urbani. Gli agenti buttati allo sbaraglio, non sapendo che fare, hanno sanzionato i numerosi automezzi degli zingari i quali impressionati da tanto zelo stanno sghignazzando ancora adesso.